Il Pentagono ha assegnato a Raytheon, società del gruppo RTX, un contratto pluriennale dal valore massimo di 20,7 miliardi di dollari per aumentare sensibilmente la produzione degli Advanced Medium-Range Air-to-Air Missiles (AMRAAM). Tra i 16 Paesi coinvolti nelle forniture attraverso il programma Foreign Military Sales figura anche l’Italia.
L'accordo, assegnato il 25 settembre 2026 e annunciato il 28 settembre, ha una durata di cinque anni con due ulteriori anni opzionali. Secondo RTX, consentirà di portare la produzione degli AMRAAM a livelli record, nell'ambito della strategia statunitense Arsenal of Freedom per aumentare la capacità produttiva dell'industria della difesa.
Italia tra i 16 Paesi coinvolti
Il contratto comprende la produzione di missili completi, sezioni di guida e altre attività collegate alle forniture militari all'estero.
Il Pentagono indica espressamente 16 destinatari Foreign Military Sales: Australia, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Giappone, Kuwait, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Svezia, Taiwan e Regno Unito. I lavori saranno eseguiti principalmente a Tucson, in Arizona, e dovrebbero concludersi entro il 30 giugno 2033.
La presenza italiana nel nuovo contratto si collega a una precedente richiesta avanzata da Roma.
Il 16 giugno 2025 il Dipartimento di Stato statunitense aveva infatti autorizzato una possibile vendita all'Italia di AMRAAM e relativo supporto per un valore massimo stimato di 211 milioni di dollari.
Il pacchetto comprendeva:
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30 AIM-120D-3
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40 AIM-120C-8
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2 sezioni di guida AIM-120C-7
Erano inoltre previsti ricambi, contenitori, supporto tecnico e logistico, software, documentazione e attività di addestramento. La Defense Security Cooperation Agency aveva precisato che l'Italia disponeva già di AMRAAM nel proprio inventario.
Il nuovo contratto da 20,7 miliardi conferma quindi l'Italia tra i Paesi destinatari della produzione, ma il Pentagono non specifica quanti missili del nuovo accordo siano destinati alle Forze Armate italiane né il valore della quota italiana.
Produzione ad almeno 1.900 missili all'anno
Il contratto rappresenta un salto significativo rispetto alle precedenti commesse AMRAAM.
Nel luglio 2025 Raytheon aveva ricevuto un contratto con un tetto massimo di 3,5 miliardi di dollari per i lotti produttivi 39 e 40, destinati alle Forze Armate statunitensi e a numerosi clienti internazionali.
Il nuovo accordo arriva dopo una serie di intese siglate nel 2026 tra il Pentagono e RTX per aumentare strutturalmente la produzione delle principali munizioni.
Per gli AMRAAM l'obiettivo è arrivare ad almeno 1.900 missili all'anno. RTX afferma inoltre di avere quasi raddoppiato nel 2025 la produzione rispetto al 2024 e di stare lavorando con centinaia di fornitori per ampliare ulteriormente la capacità industriale. La società sta valutando anche forme di coproduzione internazionale.
Secondo il presidente di Raytheon Phil Jasper, l'azienda sta continuando a investire nel personale, nella tecnologia, nella catena di fornitura e negli stabilimenti per rispondere alla crescente domanda proveniente dall'Air Force, dalla Navy e dai clienti internazionali.
Il valore di 20,7 miliardi è un tetto massimo
Il valore annunciato non significa però che l'intera somma sia stata già finanziata.
Il contratto è indicato dal Pentagono come “not-to-exceed”, cioè con un valore massimo di 20.699.334.581 dollari. Al momento dell'assegnazione risultavano impegnati circa 154,3 milioni di dollari di fondi Foreign Military Sales, oltre a una quota iniziale molto ridotta di fondi dell'Air Force.
Reuters riferisce inoltre che il Congresso non ha ancora stanziato l'intero importo necessario a sostenere il programma nel lungo periodo. Il carattere pluriennale dell'accordo dovrebbe comunque offrire maggiore prevedibilità all'industria, consentendo a Raytheon e ai suoi fornitori di programmare investimenti in linee produttive, componentistica e personale.
L'espansione della produzione avviene mentre gli Stati Uniti stanno cercando di ricostituire e aumentare le proprie scorte di munizionamento, sottoposte negli ultimi anni a una forte pressione per il sostegno militare agli alleati e per le operazioni statunitensi in diversi teatri.
AMRAAM in servizio in 44 Paesi
L'AIM-120 AMRAAM costituisce uno dei principali missili aria-aria occidentali per il combattimento oltre il raggio visivo.
Secondo RTX, nelle diverse versioni il sistema è impiegato da 44 Paesi, può essere integrato su 14 piattaforme e ha superato i 7.000 lanci reali tra test e impieghi operativi.
L'AMRAAM non viene utilizzato soltanto da velivoli da combattimento. Il missile costituisce anche l'intercettore principale del sistema di difesa aerea terrestre NASAMS, sviluppato da Raytheon e Kongsberg.
Le versioni più recenti, tra cui l'AIM-120D-3 richiesto anche dall'Italia, dispongono di elettronica e capacità di elaborazione aggiornate rispetto alle precedenti generazioni.
Per Roma, l'inserimento nell'accordo pluriennale americano offre soprattutto continuità produttiva a un programma già avviato con la richiesta del 2025. Resta da conoscere l'effettiva quantità di missili che verrà ordinata nell'ambito del nuovo contratto e la tempistica delle consegne alle Forze Armate italiane.
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