Il pacchetto di riforme voluto dal ministro Guido Crosetto prende ufficialmente il via con l’arrivo sul tavolo del Consiglio dei ministri del primo provvedimento in 15 articoli. Una riorganizzazione profonda che tocca la cybersicurezza, la struttura di vertice e le dotazioni tecnologiche delle Forze armate.
- Sottocapo di stato maggiore e Comitato dei Capi: Il provvedimento introduce la speciale indennità pensionabile per il Sottocapo di stato maggiore e trasforma il Comitato dei Capi nel massimo organo di consulenza del Ministro della difesa. Nasce inoltre il Centro interforze di addestramento per il contrasto alla minaccia ibrida.
- Fondo di ricerca (Firtsm): L’articolo 12 istituisce un fondo specifico presso il Ministero della Difesa, con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro all’anno a partire dal 2026, volto a finanziare gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica militare.
- Dismissione immobiliare: Il Ministero potrà individuare beni immobili da destinare a procedure di permuta con enti territoriali, società pubbliche e soggetti privati, d’intesa con l’Agenzia del demanio.
Cyberspazio e Specialista Cyber Militare
- Il perimetro della Difesa cibernetica: Lo spazio cibernetico di interesse nazionale entra formalmente nell’architettura ordinaria della Difesa. Il perimetro comprende infrastrutture informatiche, sistemi cyber-fisici OT, sensori, sistemi di controllo industriale (ICS) su piattaforme militari e apparecchiature di rete.
- Catena di comando e brevetto: Il Capo di Stato Maggiore della Difesa assume formalmente la guida delle operazioni cyber, introducendo la nuova figura dello Specialista Cyber Militare (dotato di apposito brevetto) e la gestione interforze del personale dedicato, nel rispetto delle competenze dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
Regole operative per i droni
- Sistemi aeromobili senza equipaggio: La riforma disciplina in modo organico l’impiego dei droni militari (definiti “Sistemi aeromobili militari senza equipaggio a bordo”) da parte delle Forze armate e dell’Arma dei Carabinieri, stabilendo le regole operative da seguire in territorio nazionale o all’estero durante situazioni di emergenza, crisi o conflitto armato.
Il rinvio della riserva volontaria e il nodo finanziario
- Un’operazione in due tappe: La seconda parte della riforma, focalizzata sull’istituzione della riserva volontaria, è stata temporaneamente rinviata.
- Il vincolo delle risorse: Lo stop è legato alla scarsità di risorse finanziarie e all’attesa per il responso di settembre sull’uscita dalla procedura di infrazione Ue. La misura è subordinata all’approvazione della clausola di salvaguardia nazionale per flessibilità di bilancio su energia, difesa e sicurezza, che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti illustrerà prossimamente al Parlamento.