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Rheinmetall e Lituania: prima pietra per la nuova fabbrica di munizioni sul fianco Est della NATO

La cerimonia di posa della prima pietra si è tenuta il 4 novembre 2025, alla presenza delle massime autorità della Lituania e dei vertici dell’azienda tedesca - Copyright Rheinmetall
La cerimonia di posa della prima pietra si è tenuta il 4 novembre 2025, alla presenza delle massime autorità della Lituania e dei vertici dell’azienda tedesca - Copyright Rheinmetall
La cerimonia di posa della prima pietra si è tenuta il 4 novembre 2025, alla presenza delle massime autorità della Lituania e dei vertici dell’azienda tedesca - Copyright Rheinmetall
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Rheinmetall e Lituania: prima pietra per la nuova fabbrica di munizioni sul fianco Est della NATO
La cerimonia di posa della prima pietra si è tenuta il 4 novembre 2025, alla presenza delle massime autorità della Lituania e dei vertici dell’azienda tedesca - Copyright Rheinmetall
Condoralex Condoralex 06 novembre 2025 2 min di lettura 222 Scarica PDF

Rheinmetall e il governo lituano hanno avviato i lavori per una nuova fabbrica di munizioni d’artiglieria da 155 mm a Baisogala, rafforzando la capacità industriale e la sicurezza collettiva sul fianco orientale della NATO. La cerimonia di posa della prima pietra si è tenuta il 4 novembre 2025, alla presenza delle massime autorità del Paese e dei vertici dell’azienda tedesca.

Dimensioni, tempi e occupazione

L’impianto sorgerà su un’area di circa 340 ettari e sarà gestito dalla joint venture Rheinmetall Defence Lietuva. L’avvio delle attività è previsto nella seconda metà del 2026, con una produzione stimata in decine di migliaia di proiettili 155 mm l’anno, in crescita progressiva. Sono previsti almeno 150 posti di lavoro diretti, con un significativo coinvolgimento della filiera locale.

L’investimento complessivo è indicato fino a 300 milioni di euro, destinati a infrastrutture, linee produttive e sistemi di controllo qualità. L’ecosistema industriale lituano (costruttori, utility e fornitori di componenti) sarà pienamente integrato nelle fasi di costruzione e gestione dell’impianto, con benefici in termini di trasferimento tecnologico e sviluppo di competenze.

Cosa produrrà la fabbrica

Il complesso comprenderà linee per bossoli e impianti di riempimento, con l’obiettivo di assicurare un flusso regolare di munizioni compatibili con gli standard NATO, riducendo le vulnerabilità di approvvigionamento e accorciando i tempi tra ordine e consegna.

In parallelo alla posa della prima pietra, è stato firmato un memorandum d’intesa per la creazione di un Centro di Eccellenza sui propelenti, dedicato a cariche modulari e cartucce combustibili per artiglieria. Questo tassello rende più autonoma la catena europea del munizionamento e complementa la produzione dei proiettili.

Perché conta per la NATO (e per l’Europa)

L’iniziativa consolida la base industriale della difesa nel Baltico, incrementa la resilienza delle scorte e contribuisce alla deterrenza sul fronte orientale.

In un contesto geopolitico teso, la disponibilità di munizioni standardizzate e prodotte in Europa è un fattore critico per la prontezza operativa e la credibilità della difesa collettiva.

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