Perché la Corea del Nord ha deciso di puntare sulle armi spaziali

CONDORALEXCONDORALEXSpazio10 ore fa104 Visualizzazioni

Kim Jong Un ha inserito per la prima volta le capacità anti-satellite tra le priorità strategiche del regime. Dietro questa scelta ci sono ambizioni militari più avanzate, il timore di nuovi scudi difensivi statunitensi e la volontà di preservare la propria deterrenza nucleare.

Un passaggio quasi inosservato, ma potenzialmente decisivo. In occasione del nono Congresso del Partito dei Lavoratori di Corea, Kim Jong Un ha annunciato una nuova fase nel rafforzamento della Difesa nazionale, fissando obiettivi che vanno ben oltre il tradizionale sviluppo missilistico.

“La Commissione militare centrale del Partito ha fissato gli obiettivi chiave per dotare il nostro esercito di nuove armi strategiche segrete e speciali, ha esaminato attentamente i nuovi piani di difesa e ha approvato i programmi a lungo termine”, ha dichiarato il leader nordcoreano.

Nell’elenco delle capacità da sviluppare compaiono missili balistici intercontinentali lanciabili da terra e da sottomarino, sistemi di attacco senza pilota basati sull’intelligenza artificiale, strumenti per la guerra elettronica, ma soprattutto due novità che meritano particolare attenzione: armi speciali per colpire i satelliti nemici in caso di conflitto e satelliti da ricognizione avanzati.

Il messaggio è chiaro. Per la prima volta, almeno sul piano ufficiale, le armi spaziali vengono elevate a priorità strategica. Non si tratta più di formule vaghe o allusioni propagandistiche, ma di una direttiva politica che suggerisce un salto qualitativo nelle ambizioni militari di Pyongyang.

Perché la Corea del Nord ha deciso di puntare sulle armi spaziali
Perché la Corea del Nord ha deciso di puntare sulle armi spaziali

Kim punta sullo Spazio

Tra i punti del nuovo piano quinquennale della Difesa, la Corea del Nord ha inserito quelle che definisce “risorse speciali per attaccare i satelliti nemici in tempi di emergenza”.

La formula resta volutamente ambigua. Tuttavia, dietro questa espressione potrebbe nascondersi il progetto di sviluppare una capacità anti-satellite ad ascesa diretta (Asat), vale a dire missili lanciati da terra capaci di raggiungere l’orbita bassa e colpire o disturbare i satelliti avversari.

Non sarebbe una prospettiva del tutto irrealistica. Cina, India e Russia hanno già sviluppato capacità di questo tipo, mentre il programma missilistico balistico nordcoreano potrebbe offrire una base tecnica utile per tentare un percorso analogo. Il vero limite, semmai, è un altro: la precisione. Pyongyang ha dimostrato di poter portare carichi in orbita terrestre bassa, ma colpire un satellite richiede sistemi di guida molto più sofisticati rispetto a quelli finora attribuiti al regime.

In ogni caso, il segnale politico conta quasi quanto la fattibilità tecnica immediata. Inserire l’anti-satellite tra gli obiettivi prioritari significa riconoscere che il dominio spaziale è ormai parte integrante della competizione militare.

Perché la Corea del Nord ha deciso di puntare sulle armi spaziali
Perché la Corea del Nord ha deciso di puntare sulle armi spaziali

Il rischio dei test anti-satellite

Un eventuale test Asat non sarebbe paragonabile ai consueti lanci missilistici nordcoreani. La distruzione di un satellite in orbita bassa genererebbe infatti detriti spaziali persistenti, con conseguenze potenzialmente gravi per molte altre infrastrutture civili e militari.

Ma c’è anche un’ipotesi ancora più allarmante. Il riferimento a “risorse speciali” potrebbe alludere non solo a missili cinetici, ma anche a una possibile capacità anti-spaziale di tipo nucleare: per esempio, la detonazione di una testata ad alta quota capace di produrre impulso elettromagnetico e radiazioni tali da mettere fuori uso numerosi satelliti in un’ampia area.

Non è fantascienza. Per uno Stato già dotato di armi nucleari e missili balistici, si tratterebbe anzi di una delle opzioni teoricamente più semplici da perseguire. E Pyongyang, dal proprio punto di vista, avrebbe anche poco da perdere: la sua presenza nello Spazio resta ancora estremamente limitata, con capacità satellitari modeste rispetto a quelle delle grandi potenze.

Una risposta al Golden Dome americano?

La scelta nordcoreana va letta anche in relazione ai nuovi progetti statunitensi di difesa missilistica, a partire dal cosiddetto Golden Dome: un’architettura multilivello che punta a integrare sensori spaziali, reti di allerta e futuri intercettori per individuare e neutralizzare missili balistici nelle fasi iniziali o intermedie del volo.

Per Pyongyang, un sistema del genere rappresenta una minaccia diretta. Se Washington riuscisse a rafforzare in modo significativo la propria capacità di intercettazione, la Corea del Nord vedrebbe indebolita la credibilità del proprio deterrente nucleare, fondato proprio sulla possibilità di colpire il territorio statunitense.

Ecco perché colpire o neutralizzare i satelliti dello scudo americano può apparire, nella logica del regime, una risposta razionale: non tanto per ottenere superiorità nello Spazio, quanto per impedire agli Stati Uniti di renderne inefficace la capacità di rappresaglia.

Dome Nazionali? Sentite gli Americani
Perché la Corea del Nord ha deciso di puntare sulle armi spaziali

La nuova frontiera della deterrenza nordcoreana

La mossa di Kim Jong Un indica quindi un’evoluzione importante. La Corea del Nord non si limita più a rafforzare il proprio arsenale terrestre e nucleare, ma guarda allo Spazio come a un nuovo campo di competizione strategica.

L’obiettivo finale resta sempre lo stesso: garantire la sopravvivenza del regime attraverso una deterrenza credibile. Solo che oggi, per farlo, Pyongyang sembra convinta di dover minacciare non soltanto città e basi militari nemiche, ma anche le infrastrutture orbitali da cui dipendono comunicazioni, sorveglianza e difesa missilistica.

In questo senso, il salto annunciato al Congresso del Partito non è soltanto tecnologico. È soprattutto politico e dottrinale. E suggerisce che, nei prossimi anni, la competizione con la Corea del Nord potrebbe estendersi sempre più oltre l’atmosfera terrestre.

Perché la Corea del Nord ha deciso di puntare sulle armi spaziali

Fonte: https://it.insideover.com/spazio/perche-la-corea-del-nord-ha-deciso-di-puntare-sulle-armi-spaziali.html#google_vignette

Scarica PDF
1188 articoli pubblicati
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET e DIFESANEWS.COM. Blogger e informatico di professione

Lascia un commento

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di DIFESA NEWS e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

ISCRIVITI AL CANALE
ISCRIVITI AL CANALE
Caricamento del prossimo post...
SEGUICI
Barra laterale Cerca Tendenze
Più letti
Caricamento

Accesso in 3 secondi...

Registrazione in 3 secondi...

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter DIFESA NEWS e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.