
Fregata della Marina Militare impegnata nelle attività di sorveglianza dell’Operazione Mediterraneo Sicuro nel bacino mediterraneo. Fonte Marina Militare.
L’Operazione Mediterraneo Sicuro (OMS) rappresenta oggi uno dei pilastri della postura militare italiana nel dominio marittimo. Nata nel 2015 come evoluzione dell’operazione Mare Sicuro, la missione ha progressivamente assunto una dimensione pienamente strategica, ampliando la propria area di responsabilità fino a comprendere gran parte del bacino mediterraneo, incluso il Mediterraneo orientale.
Questo salto di scala ha trasformato l’OMS in un presidio avanzato permanente, consentendo alla Marina Militare di esercitare una presenza continua in mare aperto, ben oltre le acque territoriali. Non si tratta di una semplice attività di sorveglianza, ma di una reale capacità di controllo dello spazio marittimo, orientata alla deterrenza, alla prevenzione delle crisi e alla tutela degli interessi nazionali.
L’operazione si inserisce in un quadro di cooperazione multilaterale, rafforzando il ruolo dell’Italia come attore militare credibile nel Mediterraneo Allargato. La centralità del bacino, crocevia di traffici commerciali, rotte energetiche e interessi geopolitici, rende l’OMS uno strumento essenziale di proiezione della sicurezza nazionale in chiave regionale.
Il valore militare dell’Operazione Mediterraneo Sicuro risiede nella robustezza del dispositivo schierato. La missione può contare su un massimo di sei unità tra navi di superficie e sommergibili, supportate da elicotteri imbarcati e dai velivoli da pattugliamento marittimo basati a terra. Questa architettura integrata consente una copertura completa del dominio marittimo, aereo e subacqueo.

Le attività quotidiane comprendono la difesa delle linee di comunicazione marittime, la protezione delle rotte commerciali, il controllo del traffico navale e la salvaguardia delle attività economiche in alto mare. Particolare rilevanza assume il monitoraggio del dominio subacqueo, oggi considerato uno degli ambiti più sensibili per la sicurezza nazionale, soprattutto in relazione alla protezione delle infrastrutture critiche offshore.
L’OMS svolge inoltre un’intensa attività di controllo ravvicinato delle unità militari straniere presenti nel Mediterraneo e delle navi mercantili riconducibili alla cosiddetta “flotta ombra”. Attraverso pattugliamenti navali, missioni aeree dedicate e osservazione diretta, il dispositivo italiano mantiene un quadro costantemente aggiornato della situazione in mare, rafforzando la capacità di deterrenza e riducendo i margini di sorpresa strategica.
Questa presenza armata continua rappresenta un vero moltiplicatore di sicurezza: garantisce prontezza d’intervento, dimostra credibilità militare e contribuisce a stabilizzare uno spazio marittimo sempre più esposto a tensioni e competizione tra potenze.
Un passaggio fondamentale nell’evoluzione dell’OMS è avvenuto dal 2018, quando i compiti della missione sono stati ampliati includendo il supporto alla Guardia Costiera e alla Marina libiche nel contrasto all’immigrazione irregolare e al traffico di esseri umani. Da quel momento, Mediterraneo Sicuro ha assunto una fisionomia ancora più articolata, combinando sicurezza militare, cooperazione operativa e assistenza tecnica.

Parallelamente, l’operazione costituisce una piattaforma chiave per l’interoperabilità con le marine alleate. Le unità impegnate partecipano regolarmente ad attività congiunte ed esercitazioni multinazionali, aumentando la prontezza operativa e affinando le procedure comuni. Questo livello di integrazione consente alle Forze Armate italiane di operare efficacemente in scenari ad alta complessità e di contribuire a una risposta coordinata in caso di crisi regionali.
Oggi Mediterraneo Sicuro è molto più di una missione di sorveglianza: è un presidio militare avanzato che proietta la capacità di difesa italiana lungo tutto l’arco mediterraneo. La sua importanza risiede nella continuità dell’azione, nella profondità del controllo marittimo e nella credibilità della deterrenza che esprime. In un Mediterraneo tornato centrale per gli equilibri globali, l’OMS rappresenta uno strumento concreto di protezione degli interessi nazionali e di contributo alla sicurezza collettiva, confermando il ruolo delle Forze Armate come elemento stabilizzatore in uno spazio strategico sempre più rilevante.

Fregata della Marina Militare impegnata nelle attività di sorveglianza dell’Operazione Mediterraneo Sicuro nel bacino mediterraneo. Fonte Marina Militare.






