Oltre l’ostacolo: i guastatori alpini si addestrano nelle acque della Valle di Susa

Alessandro LunghiAlessandro LunghiEsercito3 ore fa97 Visualizzazioni

In uno scenario operativo sempre più caratterizzato da mobilità, rapidità d’intervento e presenza di ostacoli naturali, il superamento dei corsi d’acqua rappresenta una delle capacità più importanti per garantire la continuità della manovra militare. È in questo contesto che oltre cento guastatori alpini del 32° Reggimento Genio Guastatori, appartenente alla Brigata Alpina “Taurinense”, hanno concluso nei giorni scorsi una settimana di intensa attività addestrativa in Alta Valle di Susa, nei pressi di Oulx.

L’esercitazione, organizzata sotto il coordinamento del Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), è stata dedicata al perfezionamento delle tecniche di attraversamento di fiumi e torrenti, una competenza che continua a rivestire un ruolo fondamentale sia nelle operazioni militari tradizionali sia negli interventi di supporto alla popolazione in caso di calamità naturali.

Nel corso delle attività, i militari hanno affrontato differenti situazioni operative, simulando l’attraversamento di ostacoli naturali in un ambiente caratterizzato da condizioni realistiche e variabili. L’obiettivo era quello di consolidare le procedure necessarie per consentire alle unità combattenti di mantenere la propria capacità di avanzata anche in presenza di barriere geografiche che potrebbero rallentare o bloccare la progressione delle forze sul terreno.

L’ambiente alpino della Valle di Susa, con la presenza di corsi d’acqua a regime variabile e terreni particolarmente impegnativi, ha offerto un contesto ideale per mettere alla prova uomini, materiali e procedure, confermando ancora una volta il valore addestrativo delle aree montane italiane.

Tecniche di guado e impiego dei natanti: il ruolo strategico del Genio

Durante la prima fase dell’esercitazione, i guastatori alpini si sono concentrati sulle tecniche di guado e sull’impiego dei natanti in dotazione, strumenti fondamentali per garantire il movimento delle unità in aree dove infrastrutture permanenti risultano assenti, danneggiate o rese inutilizzabili da eventi bellici o naturali.

Il personale ha operato simulando differenti modalità di attraversamento, affinando le procedure di sicurezza e coordinamento necessarie per consentire il passaggio di uomini, equipaggiamenti e materiali. Attività di questo tipo richiedono un elevato livello di preparazione tecnica e una perfetta integrazione tra gli operatori, poiché ogni errore può compromettere la riuscita della missione.

Oltre l’ostacolo: i guastatori alpini si addestrano nelle acque della Valle di Susa
Addestramento guado. Fonte Esercito Italiano.

Il Genio dell’Esercito Italiano rappresenta infatti una componente imprescindibile delle operazioni terrestri. Oltre alla realizzazione di opere difensive, alla bonifica di ordigni esplosivi e alla costruzione di infrastrutture campali, i reparti del Genio assicurano la mobilità delle forze amiche e contribuiscono a limitare gli effetti degli ostacoli naturali o artificiali imposti dal nemico.

Le recenti esperienze internazionali hanno dimostrato come la capacità di attraversare rapidamente corsi d’acqua possa influenzare significativamente l’esito delle operazioni. Dai conflitti ad alta intensità alle missioni di stabilizzazione, la disponibilità di personale addestrato e di mezzi adeguati consente di mantenere elevata la libertà di manovra delle unità impegnate sul terreno.

Per questo motivo, attività addestrative come quella svolta a Oulx assumono un valore che va ben oltre il semplice mantenimento delle competenze, contribuendo a sviluppare quella prontezza operativa richiesta dagli scenari contemporanei.

Oltre 36 ore senza interruzione: resistenza, coordinamento e realismo operativo

La seconda parte dell’esercitazione ha rappresentato il momento più impegnativo dell’intera settimana addestrativa. I guastatori alpini hanno infatti condotto una attività tattica continuativa di oltre 36 ore, operando senza interruzioni sia durante il giorno sia nelle ore notturne.

L’obiettivo era verificare non soltanto l’efficienza dei mezzi e delle procedure, ma anche la capacità del personale di mantenere elevati standard operativi in condizioni di stress fisico e mentale prolungato. Le attività continuative costituiscono infatti uno degli strumenti più efficaci per simulare le condizioni reali che i militari potrebbero trovarsi ad affrontare durante operazioni sul territorio nazionale o all’estero.

Oltre l’ostacolo: i guastatori alpini si addestrano nelle acque della Valle di Susa
Attività notturna. Fonte Esercito Italiano

Durante l’esercitazione sono stati testati materiali, equipaggiamenti e procedure operative, valutandone l’efficacia lungo percorsi fluviali e in presenza di ostacoli naturali complessi. L’addestramento ha inoltre consentito di verificare la capacità di coordinamento tra le diverse componenti del reparto, elemento fondamentale per garantire rapidità d’intervento e sicurezza nelle operazioni.

Il risultato finale ha confermato l’elevato livello di preparazione del 32° Reggimento Genio Guastatori, unità che da anni rappresenta una delle eccellenze della Brigata Alpina “Taurinense”. In un contesto internazionale caratterizzato da crescenti esigenze di prontezza e interoperabilità, il mantenimento di queste capacità specialistiche continua a essere una priorità per l’Esercito Italiano.

L’attività svolta in Alta Valle di Susa dimostra come l’addestramento realistico rimanga il principale strumento per preparare il personale ad affrontare le sfide del futuro. Attraversare un corso d’acqua può sembrare un’azione semplice, ma in ambito militare rappresenta spesso un passaggio decisivo per il successo di un’operazione. È proprio attraverso esercitazioni come questa che i guastatori alpini mantengono quella combinazione di competenza tecnica, resistenza fisica e capacità operativa che costituisce uno dei pilastri fondamentali dell’efficienza delle Forze Armate italiane.

Oltre l’ostacolo: i guastatori alpini si addestrano nelle acque della Valle di Susa

Fonte: https://www.esercito.difesa.it/comunicazione/oulx-i-guastatori-alpini-dellesercito-si-addestrano-al-superamento-dei-corsi-dacqua/196571.html

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Al secolo Alessandro Lunghi, Maresciallo Ordinario Paracadutista in congedo, brevetto n. 193216. Figlio del 5º Battaglione Paracadutisti El Alamein, XIII Compagnia Paracadutisti Condor. Laureato in Scienze Motorie e Magistrale in Management dello sport e delle attività motorie. Tecnico di 1º livello della federazione Italiana di Atletica leggera e della federazione Triathlon. Ultramaratoneta, Ironman, Educatore Sportivo CONI e presidente dell'ASD Frosinone Sport.

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