Si è svolta nei giorni scorsi presso la sede di Legnago la cerimonia di consegna dell’omerale di specialità a circa novanta giovani volontari neo assegnati all’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore”. Un momento di alto valore simbolico che sancisce l’ingresso ufficiale nel reparto e rappresenta la sintesi di due specialità d’élite dell’Esercito Italiano: quella del guastatore e quella del paracadutista. L’omerale non è soltanto un segno distintivo, ma il riconoscimento di un percorso selettivo e impegnativo, fondato sulla centralità dell’uomo, sull’elevato livello di addestramento e su un continuo processo di innovazione.
La cerimonia, svoltasi al cospetto della Bandiera di Guerra, ha rappresentato un autentico rito di passaggio, attraverso il quale i giovani militari sono entrati a far parte di una comunità professionale coesa, in cui lo spirito di corpo costituisce un fondamentale moltiplicatore di efficacia operativa. Nel suo intervento, il Colonnello Daniele D’Ambrogio, Comandante del reggimento, ha evidenziato come i traguardi raggiunti siano il risultato di sacrificio quotidiano, dedizione e professionalità, esortando i nuovi guastatori paracadutisti a custodire e onorare i valori che contraddistinguono il reparto.
A testimoniare la continuità ideale tra passato e presente, erano presenti i labari delle sezioni ANPDI del Triveneto e di Poggio Rusco (MN), dell’ANGET e del Gruppo Nazionale Guastatori.
Davanti ai guastatori e paracadutisti di ieri e di oggi, i nuovi assegnati hanno rinnovato il proprio impegno, riconoscendosi nei valori identitari che costituiscono la vera forza dell’8° reggimento, soprattutto nei momenti più complessi dell’attività operativa. La tradizione non è vissuta come mera memoria storica, ma come patrimonio vivo, capace di orientare il comportamento quotidiano e rafforzare la resilienza del reparto.
L’8° reggimento rappresenta un unicum nel panorama nazionale, essendo l’unica unità di guastatori paracadutisti dell’Esercito Italiano. Specializzato nel supporto alla manovra aviolanciata della Brigata paracadutisti “Folgore”, il reparto opera in contesti caratterizzati da elevata complessità tecnica e ambientale, mantenendo standard costantemente elevati di prontezza e affidabilità.
Il costante ciclo di esercitazioni nazionali e multinazionali consente al reggimento di consolidare l’interoperabilità con altri reparti e con assetti alleati, rafforzando il legame tra tradizione e innovazione e garantendo la piena integrazione nei dispositivi operativi più avanzati della Forza Armata.

Il significato della cerimonia di Legnago assume ulteriore rilevanza alla luce del ruolo centrale che l’8° reggimento Genio guastatori paracadutisti “Folgore” ricopre nel processo di trasformazione dell’Esercito. Da circa un anno, il reparto è protagonista di una fase di sviluppo legata alla capacità di combattimento in ambienti sotterranei, oggi considerata una delle sfide operative più complesse del moderno campo di battaglia.

Tunnel, infrastrutture ipogee e contesti urbani stratificati impongono un approccio altamente specializzato, che richiede l’integrazione di competenze ingegneristiche, capacità di combattimento ravvicinato e una solida preparazione fisica e mentale. In questo quadro, i guastatori paracadutisti della Folgore si confermano uno strumento essenziale, grazie alla combinazione di mobilità aviolanciata, specializzazione del genio e adattabilità operativa.
Il rafforzamento organico del reggimento, attraverso l’ingresso dei nuovi specialisti, contribuisce direttamente ad accrescere la flessibilità e la prontezza operativa dell’unità. La consegna dell’omerale si configura così non solo come un momento simbolico, ma come un tassello concreto di una visione strategica orientata al futuro, nella quale l’8° reggimento continua a distinguersi come reparto d’eccellenza al servizio del Paese.

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