NATO: termina la missione italiana “Eastern Sentry”, gli Eurofighter confermano la vigilanza sul fianco orientale

Alessandro LunghiAlessandro LunghiAeronautica13 ore fa102 Visualizzazioni

L’Aeronautica Militare Italiana ha concluso il proprio contributo alla missione NATO di Enhanced Air Policing (eAP) presso la base aerea di Mihail Kogălniceanu, in Romania, chiudendo con successo un intenso ciclo operativo iniziato nel mese di giugno. Inserito nell’ambito dell’operazione Eastern Sentry, il Task Group Air nazionale ha assicurato la sorveglianza dello spazio aereo sul fianco sud-orientale dell’Alleanza, contribuendo alla prontezza operativa della NATO in un’area strategica compresa tra il Mar Nero e l’Europa orientale.

Durante il dispiegamento, gli Eurofighter Typhoon italiani hanno garantito il servizio di Quick Reaction Alert (QRA), mantenendo velivoli ed equipaggi pronti a intervenire in pochi minuti per rispondere a qualsiasi potenziale minaccia allo spazio aereo alleato. Accanto alle missioni operative, il contingente ha sviluppato un intenso programma di addestramento con le forze rumene e con numerosi partner dell’Alleanza, consolidando interoperabilità, procedure comuni e capacità di risposta in un contesto multinazionale sempre più complesso.

Con il trasferimento delle responsabilità operative all’Aeronautica e dello Spazio Spagnola, si conclude la presenza italiana in Romania. L’impegno dell’Aeronautica Militare nella difesa collettiva della NATO, tuttavia, prosegue senza soluzione di continuità grazie al contemporaneo schieramento di uomini e velivoli nei Paesi Baltici, a conferma del ruolo sempre più centrale dell’Italia nelle missioni di Air Policing dell’Alleanza Atlantica.

Operazioni, allerta rapida e cooperazione, il contributo del Task Group Air italiano

L’operazione Eastern Sentry, avviata nel settembre 2025, rientra nelle attività di Enhanced Vigilance Activities (eVA) sviluppate dalla NATO per rafforzare la postura di deterrenza sul fianco orientale dell’Alleanza. In questo contesto il contingente italiano, guidato dal 51° Stormo di Istrana, ha assicurato il servizio di Quick Reaction Alert (QRA), mantenendo velivoli ed equipaggi costantemente pronti a intervenire in caso di necessità.

Nel corso del dispiegamento gli Eurofighter Typhoon italiani hanno accumulato circa 300 ore di volo, effettuando numerose missioni operative e rispondendo a diverse attivazioni Alpha Scramble, i decolli immediati ordinati per identificare e monitorare velivoli che potrebbero rappresentare una potenziale minaccia per lo spazio aereo della NATO. Un’attività che costituisce uno dei pilastri della difesa aerea integrata dell’Alleanza e che richiede tempi di reazione estremamente ridotti, elevata prontezza degli equipaggi e un costante coordinamento con i centri di comando multinazionali.

NATO: termina la missione italiana “Eastern Sentry”, gli Eurofighter confermano la vigilanza sul fianco orientale
Personale dell’Aeronautica Militare opera su un Eurofighter Typhoon durante le attività di allerta rapida (Quick Reaction Alert) presso la base di Mihail Kogălniceanu. Fonte Allied Air Command (NATO)

Accanto alle missioni di sorveglianza, il Task Group Air ha partecipato a importanti attività addestrative come Neptune Strike 2026, ha svolto missioni di Close Air Support (CAS) insieme alle forze armate rumene e ha preso parte alle Flexible Deterrence Options (FDO), il pacchetto di misure operative con cui la NATO rafforza la propria presenza nelle aree più sensibili del continente europeo.

Particolarmente intensa è stata anche la cooperazione con gli F-16 dell’Aeronautica Militare Rumena basati a Fetești, con gli elicotteri e i sistemi a pilotaggio remoto rumeni, oltre che con il distaccamento di Eurofighter Typhoon della Royal Air Force schierato nello stesso teatro operativo. Attività che hanno consentito di consolidare procedure comuni, incrementare l’interoperabilità tra gli assetti alleati e affinare il coordinamento nelle operazioni aeree complesse.

Anche il personale della Force Protection ha svolto un ruolo determinante, condividendo con i colleghi rumeni tattiche, tecniche e procedure per la sicurezza delle installazioni militari e partecipando ad attività di contrasto ai sistemi aerei senza pilota (C-UAS). L’elevato ritmo operativo registrato nello spazio aereo rumeno ha inoltre favorito il lavoro con il Centro Europeo di Addestramento F-16 di Fetești, contribuendo alla crescita professionale degli equipaggi coinvolti.

Dal Mar Nero al Baltico, l’Italia continua a sostenere la difesa collettiva della NATO

Commentando la conclusione della missione, il Tenente Colonnello Valentino Tasinato, comandante del distaccamento italiano, ha ricordato come Eastern Sentry rappresenti un elemento fondamentale della strategia NATO per garantire una sorveglianza continua dell’intero fianco orientale, assicurando un’integrazione sempre più stretta tra le forze dei Paesi membri. L’esperienza maturata in Romania conferma infatti come interoperabilità, standard operativi condivisi e addestramento multinazionale costituiscano oggi fattori indispensabili per mantenere elevata la capacità di deterrenza dell’Alleanza.

NATO: termina la missione italiana “Eastern Sentry”, gli Eurofighter confermano la vigilanza sul fianco orientale
Gli Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare schierati presso la base aerea di Šiauliai, in Lituania. Fonte NATO Allied Air Command (AIRCOM)

Con il termine del dispiegamento, le responsabilità operative vengono ora assunte dall’Aeronautica e dello Spazio Spagnola, che proseguirà le attività dalla base di Mihail Kogălniceanu nell’ambito di un modello operativo destinato ad ampliare il tradizionale concetto di Air Policing. La missione evolverà infatti verso un più articolato dispositivo di Integrated Air and Missile Defence (IAMD), capace di integrare sorveglianza aerea, difesa missilistica e risposta multidominio in funzione delle nuove esigenze strategiche della NATO.

Per l’Italia, tuttavia, la conclusione dell’impiego in Romania rappresenta soltanto una fase dell’impegno complessivo a sostegno della sicurezza euro-atlantica. L’Aeronautica Militare mantiene infatti una presenza permanente anche nei Paesi Baltici, dove ha schierato quattro Eurofighter Typhoon e oltre 100 militari presso la base aerea di Šiauliai, in Lituania, contribuendo alla missione Baltic Air Policing.

La partecipazione simultanea alle missioni sul Mar Nero e sul Baltico dimostra la capacità dell’Aeronautica Militare di operare con continuità in contesti multinazionali ad alta intensità, confermando il ruolo dell’Italia quale partner affidabile della NATO e protagonista della sicurezza collettiva dell’Alleanza. In un quadro internazionale caratterizzato da tensioni persistenti sul fronte orientale, il contributo nazionale continua così a rappresentare un elemento essenziale della postura di deterrenza e difesa dell’organizzazione atlantica.

NATO: termina la missione italiana “Eastern Sentry”, gli Eurofighter confermano la vigilanza sul fianco orientale

Fonte: https://ac.nato.int/archive/2026/italian-air-force-concludes-nato-enhanced-air-policing-mission-in-romania-

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Al secolo Alessandro Lunghi, Maresciallo Ordinario Paracadutista in congedo, brevetto n. 193216. Figlio del 5º Battaglione Paracadutisti El Alamein, XIII Compagnia Paracadutisti Condor. Laureato in Scienze Motorie e Magistrale in Management dello sport e delle attività motorie. Tecnico di 1º livello della federazione Italiana di Atletica leggera e della federazione Triathlon. Ultramaratoneta, Ironman, Educatore Sportivo CONI e presidente dell'ASD Frosinone Sport.

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