Nel cuore di Modena, nella cornice solenne del Cortile d’Onore del Palazzo Ducale (sede dell’Accademia Militare), venerdì 6 marzo gli Allievi Ufficiali del 207° Corso “Fermezza” pronunceranno il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana. È una delle cerimonie più sentite dell’anno accademico: un passaggio pubblico e definitivo che trasforma mesi di formazione e vita di reparto in un impegno formale verso lo Stato e i cittadini.
A prestare giuramento saranno 254 Allievi Ufficiali, di cui 236 italiani e 18 stranieri; 44 sono donne. La cerimonia si svolgerà alla presenza delle massime autorità della Difesa, del Generale di Corpo d’Armata Rosario Aiosa (Medaglia d’Oro al Valor Militare) e delle autorità civili e religiose.

Il cuore del rito si compie davanti alla Bandiera dell’Istituto, quando viene letta la formula tradizionale: a pronunciarla sarà il Comandante dell’Accademia Militare, Generale di Divisione Stefano Messina. Con quell’atto, gli Allievi Ufficiali entrano a pieno titolo nei ranghi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri.
La legge italiana stabilisce che i militari prestino giuramento con questa formula:
«Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina e onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni».

Non è una frase rituale “di tradizione” e basta: è un impegno giuridico e morale che fissa i pilastri del servizio militare.
Il giuramento è anche un momento condiviso con famiglie e territorio, perché rende “visibile” il percorso dei cadetti e l’emozione della vigilia, spesso raccontata proprio attraverso le storie dei giovani allievi.
Per permettere di seguire l’evento anche a chi non potrà essere presente, la cerimonia sarà trasmessa in diretta streaming sulle piattaforme social dell’Esercito.

Modena, 6 marzo: il Giuramento degli Allievi Ufficiali dell’Accademia Militare






