Minaccia Houthi e rotte commerciali – il monito del Generale Piasente: La difesa dell’Italia comincia a Bab el-Mandeb

CONDORALEXCONDORALEXInterforzeMarina3 ore fa92 Visualizzazioni

Come evidenziato in una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera, la difesa del Paese non si misura più sui confini tradizionali, ma comincia là dove si decide il futuro energetico e commerciale dell’Europa. Per l’Italia, il fianco Sud — che unisce il Mediterraneo, il Mar Rosso e l’Oceano Indiano — rappresenta la vera spina dorsale strategica. A ribadirlo è il Generale di Divisione Nicola Piasente, figura di spicco delle Forze Armate italiane — forte di una solida carriera operativa che include il prestigioso brevetto da Ranger del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti — oggi responsabile della pianificazione operativa nell’ambito del Comando operativo di vertice interforze (COVI) alle dipendenze del Gen.C.A. Giovanni Maria Iannucci.

Nel corso del colloquio con il quotidiano sulle missioni internazionali e sulla stabilità globale, il generale ha tracciato il bilancio dell’operazione europea Aspides, confermandone l’importanza capitale per la tenuta economica e la sicurezza dello Stato.

Minaccia Houthi e rotte commerciali - il monito del Generale Piasente: La difesa dell'Italia comincia a Bab el-Mandeb
Minaccia Houthi e rotte commerciali – il monito del Generale Piasente: La difesa dell’Italia comincia a Bab el-Mandeb

Cos’è la missione europea Aspides

Nata per tutelare la libertà di navigazione e ristabilire la sicurezza marittima in seguito alle forti tensioni regionali scatenate dai fatti del 7 ottobre 2023 in Medio Oriente, Aspides (parola greca che significa “scudo”) è un’operazione difensiva dell’Unione Europea avviata per proteggere il traffico mercantile mercantile dagli attacchi delle milizie Houthi. La missione opera in un’area estesa che comprende il Mar Rosso, il Golfo di Aden e le acque internazionali circostanti, garantendo la scorta ravvicinata alle navi in transito, il monitoraggio della regione e la difesa attiva contro minacce aeree e missilistiche per salvaguardare i flussi commerciali strategici di materie prime ed energia diretti verso l’Europa.

Una minaccia che colpisce il cuore dell’economia italiana

Sebbene gli Houthi non abbiano l’Italia come bersaglio diretto primario, l’instabilità generata nello stretto di Bab el-Mandeb rischia di soffocare i flussi commerciali globali, come spiegato al Corriere della Sera.

«Ciò che conta è l’impatto che tali azioni possono avere sul traffico commerciale internazionale e sulla libertà di navigazione nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb — ha dichiarato il generale Piasente nell’intervista —. È questo il profilo che può incidere direttamente sugli interessi nazionali italiani, a partire dalla sicurezza degli approvvigionamenti e delle nostre rotte commerciali». Un’area nevralgica che, da sola, movimenta circa il 30% dell’intero flusso commerciale italiano.

Postura difensiva e massima allerta sul quadrante meridionale

Concepita per rispondere alle crisi sul piano internazionale, la missione Aspides continua a muoversi lungo una direttrice rigorosamente difensiva, pur mantenendo i sistemi di allerta al massimo livello.

«La missione continuerà ad avere una postura difensiva, anche se tutti i nostri sensori sulla regione sono attivati ai massimi livelli — ha sottolineato Piasente al Corriere —. Aspides deve garantire il flusso commerciale marittimo di materie prime ed energetiche verso l’Italia e l’Europa. Un elemento fondamentale proprio per la nostra economia».

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Il valore del fianco Sud: da Hormuz a Bab el-Mandeb

La tenuta del fianco meridionale della NATO e dell’Unione Europea richiede una visione sistemica che metta a sistema aree calde e interconnesse. Nelle pagine del quotidiano, il generale ha evidenziato che «Hormuz e Bab el-Mandeb sono due choke point (colli di bottiglia, ndr) che condizionano la libera navigazione».

In questo scenario, l’Italia recita un ruolo di primissimo piano: è l’unica nazione a garantire una presenza navale continuativa, dodici mesi l’anno, con protezione ravvicinata dei convogli. Come dettagliato nell’intervista, attualmente la fregata Bergamini opera in prima linea in Aspides (in stretta coordinazione con la Marina greca e le forze alleate), affiancata dai tre pattugliatori della missione di osservatori tra Egitto e Israele, dalle unità anti-pirateria di Atalanta e dai cacciamine Rimini e Crotone pronti a operare nella complessa area del Golfo.

Verso una cornice di sicurezza integrata

Grazie a tecnologie avanzate di early warning e a una fitta rete di cooperazione con gli alleati, i dispositivi italiani continuano a fronteggiare con successo la minaccia asimmetrica di droni e missili balistici.

La sintesi offerta al Corriere della Sera dal generale Piasente fissa la nuova dottrina della sicurezza italiana ed europea: «Tutto ciò che succede nello Stretto deve essere messo a sistema con quello che accade nel Mar Rosso e nel Mediterraneo. Insomma, con le linee di collegamento dall’Italia all’Oceano Indiano nordoccidentale. Non a caso le missioni internazionali, europee e Nato, sono a protezione delle linee di approvvigionamento». Una difesa corale e integrata, guidata da chi conosce il valore della prontezza operativa sul campo.

Minaccia Houthi e rotte commerciali - il monito del Generale Piasente: La difesa dell'Italia comincia a Bab el-Mandeb

Fonte: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_luglio_26/guerra-nel-golfo-il-generale-piasente-la-missione-aspides-piu-importante-che-mai-il-mar-rosso-e-vitale-per-l-italia-e-gli-houthi-6c283961-9cd0-42d6-8dc1-e70b26a32xlk.shtml

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Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET e DIFESANEWS.COM. Blogger e informatico di professione

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