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Maxi sequestro del Carabinieri a Bologna 674 kg di conserve a rischio botulino

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Maxi sequestro del Carabinieri a Bologna 674 kg di conserve a rischio botulino
Maxi sequestro del Carabinieri a Bologna 674 kg di conserve a rischio botulino
Condoralex Condoralex 28 agosto 2025 2 min di lettura 367 Scarica PDF

Bologna – Un'operazione del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Bologna ha portato al sequestro di ben 674 chili di conserve alimentari e succhi di frutta, sospettati di essere a rischio botulino. L'intervento, che rientra nella campagna di prevenzione "Estate Tranquilla 2025", ha messo in luce gravi carenze igienico-sanitarie e procedurali in un'azienda agricola della provincia bolognese, attiva nella produzione e nella vendita di confetture e succhi di frutta.

Durante l'ispezione, i carabinieri hanno scoperto un quadro allarmante. I locali di produzione e stoccaggio versavano in condizioni igieniche precarie, con evidenti tracce di sporcizia, polvere, ragnatele e guano. All'esterno, la situazione era ancora più grave: è stata accertata la preparazione di passata di pomodoro in un paiolo di rame arrugginito, alimentato con legname di pallet dismesso. Inoltre, sono stati trovati centinaia di vasetti di vetro sporchi e riutilizzati più volte, insieme a oltre 1.500 confezioni di confetture e succhi, molti dei quali risalenti al 2010, 2012 e 2018, privi di etichette e non conformi alle normative vigenti.

Le conseguenze e i provvedimenti

La situazione più critica, però, riguarda i metodi di lavorazione. Le procedure di pastorizzazione adottate dall'azienda sono state giudicate totalmente inadeguate, incapaci di garantire la sicurezza dei prodotti e di prevenire lo sviluppo della tossina botulinica, estremamente pericolosa. Questa grave mancanza ha esposto i consumatori a un serio pericolo per la salute, specialmente in un periodo in cui l'attenzione sul rischio botulismo è alta a seguito di recenti casi di intossicazione.

Al termine del controllo, le autorità hanno proceduto al sequestro amministrativo della merce, per un valore totale di oltre 15.000 euro. L'Ausl, informata dei fatti, ha immediatamente disposto la sospensione delle attività di produzione, stoccaggio e commercio dell'azienda. Le irregolarità riscontrate hanno portato anche all'applicazione di sanzioni amministrative per un totale di 4.500 euro. Questo intervento sottolinea ancora una volta l'importanza dei controlli per la tutela della salute dei consumatori.

Fonte: www.ansa.it

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