Tre ufficiali ammiragli della Marina Militare sono stati indicati per la promozione al grado di Ammiraglio di Divisione con anzianità assoluta dal 1° gennaio 2026. La comunicazione formale è stata trasmessa dalla Direzione Generale per il Personale Militare, con Decreto del Presidente della Repubblica in corso di perfezionamento, e riguarda tre Contrammiragli del ruolo normale del Corpo di Stato Maggiore: Andrea Gioacchino Ventura, Stefano Costantino e Giancarlo Ciappina.
La promozione al grado di Ammiraglio di Divisione rappresenta uno snodo significativo nella carriera degli ufficiali ammiragli: comporta, in genere, un ampliamento delle responsabilità di comando e di pianificazione, spesso connesso alla guida di grandi unità/forze, comandi operativi e incarichi di vertice in ambito interforze e internazionale.

Negli ultimi mesi il Contrammiraglio Andrea Ventura è stato associato a incarichi operativi di primo piano. Nell’ottobre 2025 ha assunto il comando della Seconda Divisione Navale (COMDINAV DUE) e delle Italian Maritime Forces durante una cerimonia di avvicendamento a Taranto.
A fine 2025, inoltre, gli è stato affidato anche il comando tattico dell’Operazione “Mediterraneo Sicuro”, con passaggio di consegne in mare tra unità navali della Squadra.
La sua esposizione su dossier addestrativi e dottrinali emerge anche da eventi in ambito Difesa dedicati all’integrazione “air-to-surface”.
Il Contrammiraglio Stefano Costantino ha maturato un profilo spiccatamente operativo e internazionale. Nel 2024 la Marina Militare ha documentato il suo periodo di comando in mare nell’ambito dell’operazione UE EUNAVFOR ASPIDES, con relativo passaggio di consegne a giugno 2024.
Sul fronte nazionale, incarichi e attività in sedi istituzionali evidenziano il suo impiego in ruoli di comando legati alla sicurezza marittima, in particolare in dispositivi connessi a “Mediterraneo Sicuro”.

Il Contrammiraglio Giancarlo Ciappina è noto soprattutto per il legame con l’Aviazione Navale e con l’impiego aeronavale in contesti complessi. In comunicazioni istituzionali è indicato come Comandante delle Forze Aeree della Marina, ruolo che lo pone al centro dell’addestramento e dell’impiego della componente aerea.
In ambito divulgativo-specialistico della Marina, è citato anche per attività addestrative e interoperabili legate al gruppo portaerei (Carrier Strike Group).
Profili e interviste pubbliche hanno inoltre raccontato la dimensione strategica della componente aeronavale italiana e delle esercitazioni a lunga distanza.






