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Libano, rientrano in Italia i vessilli del “Genova Cavalleria” e del reggimento logistico “Pozzuolo del Friuli”

Libano, rientrano in Italia i vessilli del “Genova Cavalleria” e del reggimento logistico “Pozzuolo del Friuli” - DIFESANEWS.COM
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Libano, rientrano in Italia i vessilli del “Genova Cavalleria” e del reggimento logistico “Pozzuolo del Friuli” - DIFESANEWS.COM
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Libano, rientrano in Italia i vessilli del “Genova Cavalleria” e del reggimento logistico “Pozzuolo del Friuli”
Libano, rientrano in Italia i vessilli del “Genova Cavalleria” e del reggimento logistico “Pozzuolo del Friuli” - DIFESANEWS.COM
Condoralex Condoralex 19 agosto 2025 2 min di lettura 450 Scarica PDF

Con il rientro in Italia dei vessilli del reggimento “Genova Cavalleria” (4°) e del reggimento logistico “Pozzuolo del Friuli”, si è concluso ufficialmente l’impegno operativo delle due unità dell’Esercito Italiano impiegate in Libano nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon).

Le due unità, di stanza rispettivamente a Palmanova e Gorizia, hanno operato sotto il comando della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, responsabile del Settore Ovest della missione.

Un ambiente operativo complesso

Tra febbraio e agosto, i militari italiani hanno operato in un contesto delicato e complesso, caratterizzato dalla necessità di un elevato livello di prontezza e da una costante capacità di reazione. Obiettivo prioritario: prevenire escalation di tensioni e garantire la stabilità nell’area, con particolare attenzione alla cosiddetta Blue Line, linea di demarcazione tra Libano e Israele.

Il reggimento “Genova Cavalleria” ha assicurato attività di monitoraggio e pattugliamento dell’area di confine assegnata, operando a stretto contatto con le Forze Armate Libanesi e con le componenti multinazionali presenti nel Settore Ovest.

Il contributo del reggimento logistico

Parallelamente, il reggimento logistico “Pozzuolo del Friuli” ha garantito il sostegno alle unità operative, distinguendosi anche per l’impegno in attività di cooperazione civile-militare (CIMIC). Tra le iniziative di rilievo:

  • la donazione di materiali alla scuola per bambini disabili “Al Hanan” di Tiro;
  • il rifacimento della rete idrica in alcune aree del territorio, a beneficio della popolazione locale.

Una missione portata a termine con onore

Il rientro dei vessilli in Italia segna non solo la fine di una missione impegnativa, ma anche la conferma della professionalità, della dedizione e dello spirito di servizio delle donne e degli uomini della Pozzuolo del Friuli e del Genova Cavalleria.

Ancora una volta, l’Esercito Italiano ha dimostrato la propria capacità di operare efficacemente in scenari internazionali complessi, unendo sicurezza, cooperazione e sostegno concreto alle comunità locali.

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