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L'asse Mosca-AfD e l'ombra sul Nord Stream: guerra ibrida e sicurezza energetica europea

Mosca rilancia il Nord Stream e trova sponda nell’AfD: in preparazione un incontro sui flussi di gas russo alla Germania. Berlino chiude, mentre l’asse tra Cremlino e destra radicale alimenta i timori di pressione ibrida sulla sicurezza energetica e sulla coesione europea.

Kirill Dmitriev, 13 maggio 2025 (ritaglio).
Kirill Dmitriev, 13 maggio 2025 (ritaglio). - © kremlin.ru / Wikimedia (BY 4.0)
Kirill Dmitriev, 13 maggio 2025 (ritaglio).
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L'asse Mosca-AfD e l'ombra sul Nord Stream: guerra ibrida e sicurezza energetica europea
Kirill Dmitriev, 13 maggio 2025 (ritaglio). - © kremlin.ru / Wikimedia (BY 4.0)
Redazione Redazione 28 settembre 2026 2 min di lettura 23 Scarica PDF

Mosca rilancia il Nord Stream e trova sponda nell’AfD: in preparazione un incontro sui flussi di gas russo alla Germania. Berlino chiude, mentre l’asse tra Cremlino e destra radicale alimenta i timori di pressione ibrida sulla sicurezza energetica e sulla coesione europea.

L’apertura dialogica tra il Cremlino e il partito di destra radicale tedesco Alternative für Deutschland (AfD) segna un nuovo ed evidente capitolo nella strategia d’influenza russa nel continente europeo. Al centro delle manovre vi sono le dichiarazioni di Kirill Dmitriev, rappresentante speciale di Vladimir Putin per gli investimenti, che ha rilanciato con forza l'ipotesi di un ripristino del gasdotto Nord Stream.

La strategia del Cremlino e l’apertura dell'AfD

In un messaggio diffuso tramite i social media a seguito del quarto anniversario del sabotaggio ai gasdotti marini, Dmitriev ha applaudito il co-leader dell'AfD Tino Chrupalla, definendo il partito «la voce del popolo tedesco che lotta per la sovranità energetica» e affermando apertamente: «Insieme riapriremo il Nord Stream».

L'allineamento non si limita alla retorica. Fonti d'agenzia (Reuters) confermano che per il prossimo anno è in preparazione un incontro a Mosca tra i vertici dell'AfD e i rappresentanti russi. Sul tavolo, la ripresa delle forniture di gas russo alla Germania, da sempre cavallo di battaglia dell'AfD per rilanciare il comparto industriale tedesco.

Sicurezza infrastrutturale e le indagini sul sabotaggio

L'iniziativa diplomatica informale di Mosca si inserisce nel complesso quadro investigativo sul sabotaggio delle condotte Nord Stream. Mentre gli inquirenti tedeschi seguono la pista di gruppi legati ad entità statali ucraine — ipotesi fermamente smentita da Kiev —, il governo di Berlino reitera la propria ferma opposizione: un ritorno al gas russo è considerato incompatibile con il sostegno all'Ucraina e con la strategia di diversificazione energetica adottata dopo l'invasione.

Implicazioni geopolitiche per la coesione europea

Dal punto di vista della sicurezza e della difesa, la convergenza tra il Cremlino e l'AfD evidenzia un'azione di pressione e influenza ibrida. Lo sfruttamento delle vulnerabilità energetiche punta a condizionare il dibattito politico tedesco, sfruttando la crescita dell'AfD nei sondaggi e nei recenti successi elettorali (in Sassonia-Anhalt e Meclemburgo-Pomerania Anteriore) per scardinare il consenso sulle sanzioni e indebolire la coesione del fronte europeo.

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