Sassari – Ai primi di marzo 2026 la Brigata “Sassari” tornerà in Libano assumendo il comando del contingente italiano e del Sector West di UNIFIL, la forza multinazionale di interposizione delle Nazioni Unite schierata nel Sud del Paese.
A guidare i “dimonios” in questa nuova rotazione sarà il Generale di Brigata Andrea Fraticelli, attuale comandante della Brigata Sassari. Nel dispositivo impiegato, un ruolo centrale lo avrà anche il 152° reggimento fanteria “Sassari”, oggi comandato dal Colonnello Luigi Carlà.

Il Sector West è una delle aree più sensibili della missione ONU lungo la linea di separazione con Israele (“Blue Line”), dove UNIFIL opera per contribuire alla stabilità e al rispetto degli impegni internazionali, in particolare della risoluzione ONU 1701 (2006).
Per la Brigata Sassari si tratta di un ritorno “con memoria operativa”: è la quarta missione in Libano dopo i mandati del 2016, 2020-21 e 2024-25.

La rotazione che partirà a marzo 2026 si colloca in una fase politicamente decisiva: il Consiglio di Sicurezza ONU ha rinnovato UNIFIL “per un’ultima volta” fino al 31 dicembre 2026, chiedendo poi un ritiro graduale nel 2027.
In questo quadro, il contingente guidato dalla Sassari è verosimilmente destinato a essere tra gli ultimi, se non il probabile ultimo “ciclo pieno” italiano nell’attuale configurazione della missione: dal 2027, infatti, la presenza internazionale dovrebbe entrare nella fase di drawdown (riduzione progressiva) fino alla chiusura. (La conferma definitiva dipenderà dai tempi reali di riduzione e dalle scelte operative ONU e dei Paesi contributori.)


La Brigata Sassari torna in Libano: ecco quando e perché (probabilmente l’ultimo contingente italiano in UNIFIL)






