La Brigata Garibaldi in Prima Linea in Bulgaria per la Strike Back-26

CONDORALEXCONDORALEXEsercitoInternazionali4 giorni fa112 Visualizzazioni

Dal 31 maggio al 12 giugno, l’area addestrativa di Koren, in Bulgaria, si è trasformata nel fulcro del maggiore sforzo operativo e addestrativo annuale delle Forze Terrestri Bulgare. L’esercitazione multinazionale Strike Back-26 ha visto la costituzione di un possente Multinational Battle Group, aggregando oltre 1.500 militari e 113 piattaforme da combattimento provenienti da Italia, Romania, Stati Uniti, Turchia e dalla stessa Host Nation. Sotto la direzione dell’Officer Scheduling the Exercise (OSE), Generale Deyan Deshkov, le forze alleate hanno testato sul campo l’interoperabilità e le procedure tattiche NATO in uno scenario difensivo ad alta intensità.

La Brigata Garibaldi in Prima Linea in Bulgaria per la Strike Back-26
La Brigata Garibaldi in Prima Linea in Bulgaria per la Strike Back-26

Il Peso Specifico del Contingente Italiano

L’Italia ha risposto presente schierando una Task Force ad altissima prontezza e potenza di fuoco, espressa su base Brigata Bersaglieri “Garibaldi”. Il nostro contingente ha rappresentato la spina dorsale pesante del dispositivo. Sul terreno accidentato di Koren hanno manovrato i Main Battle Tank C1 Ariete, i veicoli corazzati Dardo, le blindo pesanti Centauro e gli obici semoventi PzH 2000. L’integrazione di questi assetti nelle manovre sul terreno hanno garantito un supporto di fuoco indiretto e una capacità di arresto determinanti, evidenziando la fluidità del Comando e Controllo (C2) italiano all’interno dell’architettura multinazionale.

La Nuova Frontiera: Droni FPV e Munizioni Circuitanti

L’elemento di maggiore novità tattica della Strike Back-26 è stata la pervasiva presenza di sistemi a pilotaggio remoto. Allineandosi alle lezioni apprese dai moderni teatri di scontro, le forze bulgare hanno integrato nella manovra uno sciame di droni FPV (First Person View) impiegati per attacchi One-Way (OWA), costantemente supportati da droni ISR per la ricognizione del campo di battaglia.

Parallelamente alle attività tattiche, ha destato notevole interesse tecnico la mostra statica allestita a margine dell’esercitazione, che ha messo in luce i recenti sviluppi del consorzio industriale bulgaro-ucraino. Sotto i riflettori sono finiti innovativi sistemi UAS e, in particolar modo, le nuove Loitering Munitions (munizioni circuitanti). Modelli come il “Bamex-98” e il “Great Bear” hanno dimostrato come la minaccia aerea a basso costo per l’interdizione di precisione e il contrasto ai mezzi corazzati sia ormai un fattore strutturale con cui le moderne forze terrestri devono confrontarsi.

L’Impresa Logistica della CSS Coy

Dietro il successo delle complesse manovre a fuoco, diurne e notturne, si cela un massiccio e silenzioso sforzo logistico. L’autonomia operativa dell’intero Battle Group è stata sostenuta dalla CSS Coy (Combat Service Support) nazionale. In sole due settimane, i logisti italiani, avvalendosi di mezzi dedicati, hanno letteralmente edificato da zero il Real Life Support Camp.

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Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET e DIFESANEWS.COM. Blogger e informatico di professione

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