Il Collaborative Combat Aircraft YFQ-48A Talon Blue di Northrop Grumman ha completato recentemente il suo primo volo interamente autonomo.
La prova si è svolta a Mojave, in California. Secondo l’azienda, il velivolo ha eseguito autonomamente rullaggio, decollo, manovre in volo e atterraggio.
Il progetto modulare rientra nel portafoglio Project Talon, finanziato internamente da Northrop Grumman. L’iniziativa punta a migliorare i processi produttivi, contenere i costi e accelerare la produzione senza ridurre le capacità operative.
Una progettazione orientata alla produzione
Secondo la nota aziendale, gli interventi sulla progettazione e sulla produzione hanno ridotto il numero dei componenti e il peso complessivo. Queste modifiche avrebbero abbassato i costi e accelerato i tempi produttivi per rispondere alla domanda di sistemi autonomi.
«I nostri clienti hanno chiarito di aver bisogno di sistemi autonomi che possano essere schierati più rapidamente e a costi inferiori, senza sacrificare l’efficacia operativa. Li abbiamo ascoltati», ha dichiarato Craig Woolston, vicepresidente e direttore generale per la ricerca e la progettazione avanzata di Northrop Grumman.
«Il primo volo di Talon Blue è un passo verso una nuova generazione di capacità autonome», ha aggiunto Woolston. «Ogni volo e ogni lezione rafforzano il nostro più ampio lavoro sull’autonomia e affinano ciò che verrà dopo».
L’obiettivo dei 500 velivoli
L’annuncio è arrivato poche settimane dopo che l’U.S. Air Force ha comunicato l’intenzione di avere in servizio 500 velivoli autonomi entro il 2032.
Il segretario dell’Air Force Troy Meink ha reso noti i nomi assegnati all’FQ-44A di Anduril e all’FQ-42A di General Atomics: rispettivamente «Fury» e «Vengeance».
I contratti di produzione per le due aziende sono stati assegnati a giugno. Un mese più tardi Anduril ha completato la sua prima prova a fuoco, mentre General Atomics intende svolgere la propria nell’autunno.
Northrop nella gara per il software
L’Air Force non ha ancora assegnato a Northrop Grumman un contratto per i Collaborative Combat Aircraft. L’azienda fa tuttavia parte del gruppo di contraenti selezionati per la produzione del software di autonomia operativa.
A giugno la forza armata ha scelto sei fornitori per la competizione basata sulle prestazioni relativa all’Increment 1. L’obiettivo è selezionarne uno entro l’estate del 2027.
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