In seguito a un inconveniente tecnico verificatosi lo scorso 10 giugno presso il poligono di Monte Bivera (Friuli), lo Stato Maggiore dell’Esercito e la Direzione degli Armamenti Terrestri della Difesa hanno disposto il fermo tecnico precauzionale di una specifica configurazione delle torrette a controllo remoto Hitrole installate sui veicoli blindati leggeri (VTLM) Lince. Il provvedimento interessa un nucleo stimato di circa sei sistemi, bloccati sia sul territorio nazionale sia nei teatri operativi all’estero (inclusi contesti potenzialmente ostili come la missione Eutm in Somalia).
L’episodio si è registrato durante un’esercitazione a fuoco degli alpini del 2° Reggimento di Cuneo, reparti destinati all’avvicendamento nei contingenti esteri. Durante l’esecuzione di brevi raffiche contro bersagli posti a breve distanza (meno di 150 metri), il sistema ha manifestato un comportamento anomalo non sollecitato dalla console di tiro:
L’analisi dei filmati registrati dalla telecamera Go Pro indossata dal capocarro (un Volontario in ferma iniziale ) ha escluso in modo definitivo qualsiasi errore umano o manovra errata da parte dell’operatore a bordo, confermando la totale autonomia e anomalia della reazione del sistema d’arma
Il sistema Hitrole coinvolto rientra in un lotto di 81 torrette acquistate dall’Esercito nel 2009 nell’ambito di una commessa del valore complessivo di 23,8 milioni di euro (circa 300.000 euro per singola unità), integrate successivamente da un ulteriore lotto di 80 esemplari nel 2014, per un investimento globale stimato intorno ai 50 milioni di euro comprensivo di pacchetti di supporto logistico e ricambi.
| Parametro Tecno-Logistico | Dettaglio / Rilevazione |
| Fornitore / Competenza | Leonardo Spa (stabilimento ex Oto Melara di La Spezia) |
| Unità interessate dal fermo | Circa 6 esemplari della configurazione 2009 (su 161 totali acquistate) |
| Stato delle indagini tecniche | Mezzo trasferito a La Spezia; |
| Ripercussioni tattiche | Ricorso temporaneo a pattugliamenti a piedi o su piattaforme alternative non dotate di pari protezione remota |
Le verifiche tecniche condotte dai tecnici di Leonardo Spa presso lo stabilimento di La Spezia non hanno ancora consentito di isolare con certezza la causa radice del difetto software o hardware che ha generato il puntamento incontrollato. Fino al completamento degli accertamenti e al ripristino dei margini di sicurezza, i reparti interessati operano con limitazioni operative nei teatri di impiego, evidenziando la criticità della dipendenza da sistemi d’arma complessi a controllo remoto.

Il caso delle torrette Hitrole: spari incontrollati al poligono e blindati Lince bloccati in Italia e all'estero






