Si è conclusa a Fairbanks, in Alaska, l’attività di validazione della 11th Airborne Division e di U.S. Army Alaska, sviluppata dal Joint Pacific Multinational Readiness Center Alaska (JPMRC-AK) dell’US Army. All’evento addestrativo ha partecipato anche personale del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti.
L’esercitazione si è svolta in uno scenario warfighting in ambiente artico, con confronto tra forze contrapposte di pari livello tecnologico (peer-to-peer). L’attività è stata caratterizzata da un forte realismo e da un elevato grado di complessità, grazie al coinvolgimento di assetti di varie nazioni e di un rilevante numero di personale, mezzi operativi e supporti impiegati nella vasta area addestrativa di Fort Wainwright.

Nel corso dell’attività, il confronto si è strutturato sul terreno tra due unità di livello Brigata (Infantry Brigade Combat Team). I Ranger hanno operato in stretto collegamento con i Berretti Verdi del 10° Special Forces Group dello United States Army Special Operations Command (USASOC), costituendo distaccamenti operativi per la condotta di Operazioni Speciali nelle aree assegnate e a supporto delle rispettive forze di manovra.
Durante le tre settimane di esercitazione, il focus addestrativo ha riguardato la condotta dell’intero spettro delle Operazioni Speciali, con particolare riferimento alle attività cinetiche in ambiente artico innevato. Sono state svolte anche ricognizioni speciali su lungo raggio con l’impiego di motoslitte, oltre ad azioni dirette di varia tipologia:

A conclusione dell’attività addestrativa, il Comandante del COMFOSE, Generale di Brigata Carmine Vizzuso, e il Comandante del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, Colonnello Paolo Rocchi, si sono recati in visita a Fort Wainwright per visionare alcune attività condotte dai Ranger e partecipare all’attività dimostrativa organizzata dal JPMRC-AK.
L’esercitazione ha rappresentato un’opportunità addestrativa proficua e particolare nel suo genere, consentendo ai membri delle Forze Speciali di operare in uno scenario ad alta intensità e con ritmi serrati, in un ambiente naturale estremo, e permettendo ai Ranger di incrementare ulteriormente l’interoperabilità con forze speciali e convenzionali di altri Paesi.
I Ranger, preparati a condurre l’intero spettro delle Operazioni Speciali (Military Assistance, Special Reconnaissance e Direct Action), sono descritti come particolarmente addestrati ed equipaggiati per operare in contesti ad alta intensità e complessità, con uno specifico focus sul combattimento in ambiente montano artico. Il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, definito un’eccellenza assoluta con operatori apprezzati anche a livello internazionale, viene indicato come in grado di intervenire con massima prontezza e tempestività in ogni situazione.






