Si è spento oggi, 28 ottobre 2025, a 92 anni, il Generale di Corpo d’Armata Franco Angioni (Civitavecchia, 25 agosto 1933). Paracadutista, comandante in operazioni e poi alto dirigente della Difesa, è stato una delle figure più note dell’Esercito italiano nel secondo dopoguerra. Tra il 1977 e il 1978 fu vicecomandante della Brigata Paracadutisti “Folgore”; nel settembre 1982 assunse il comando del contingente italiano della Forza Multinazionale in Libano (ITALCON), guidandolo durante una delle missioni di pace più complesse dell’epoca.
«Sono profondamente addolorato per la scomparsa del Generale di Corpo d’Armata Franco Angioni. Figura carismatica e militare dallo stile di comando inconfondibile […] Comandante del contingente italiano in Libano, dove nel 1982 seppe affrontare una delle missioni di pace più complesse, distinguendosi per la capacità di unire rigore operativo e sensibilità umana […] Figura di riferimento per l’Esercito e per l’intera Difesa». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in un messaggio pubblico di cordoglio.
"Sono profondamente addolorato per la scomparsa del Generale di Corpo d’Armata Franco #Angioni.
— Ministero Difesa (@MinisteroDifesa) October 28, 2025
Figura carismatica e militare dallo stile di comando inconfondibile, lo ricordiamo per i numerosi e prestigiosi incarichi ricoperti, tra cui quello di Comandante del contingente… pic.twitter.com/vqjqKR9jwl
Angioni, dopo la formazione alla Nunziatella e all’Accademia, maturò una lunga esperienza nei reparti d’élite: comandò il Battaglione Sabotatori Paracadutisti (poi 9° “Col Moschin”) all’inizio degli anni ’70 e successivamente fu vicecomandante della “Folgore”. L’impiego in Libano lo rese noto al grande pubblico: al comando di ITALCON, tra il 1982 e il 1984, impostò una condotta sul terreno improntata a neutralità attiva, fermezza e rispetto per la popolazione, che contribuì a dare all’Italia una reputazione di efficacia e umanità nelle operazioni di pace.
Conclusa l’esperienza operativa, Angioni ricoprì incarichi di vertice, tra cui Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (1994–1996). Terminato il servizio attivo, proseguì l’impegno nelle istituzioni, eletto deputato nella XIV legislatura. È stato insignito di alte onorificenze della Repubblica, tra cui il Cavaliere di Gran Croce OMRI e l’Ordine Militare d’Italia.
La figura di Franco Angioni resta legata alla professionalità dei paracadutisti italiani e alla maturità operativa mostrata in Libano, dove l’Italia consolidò un modello di impiego delle Forze Armate capace di coniugare rigore militare e sensibilità umana.
Un esempio che continuerà a ispirare le generazioni future.
Folgore Comandante Angioni!

È scomparso il Generale di Corpo d’Armata Franco Angioni, comandante di ITALCON in Libano






