ROMA, 5 marzo 2026 — L’Italia si prepara a inviare unità navali verso il Mediterraneo orientale per contribuire alla protezione di Cipro dopo i recenti attacchi attribuiti all’Iran. L’annuncio è arrivato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha parlato di un’iniziativa congiunta con Spagna, Francia e Olanda “nei prossimi giorni”.
La decisione nasce dal timore che la guerra con l’Iran possa allargarsi fino al “bordo” sud-orientale dell’Europa, con Cipro in prima linea. In settimana, la base britannica RAF Akrotiri (nel sud dell’isola) è stata indicata come obiettivo di droni d’attacco, riaccendendo l’allarme sulla vulnerabilità di infrastrutture strategiche nel quadrante.
Cipro, inoltre, è un punto chiave per logistica e sicurezza nel Levante: qui convergono interessi di NATO, partner europei e alleati regionali. Non a caso, Atene ha già reagito inviando due fregate greche a sostegno dell’isola.
Tra le unità che potrebbero muoversi in tempi rapidi c’è la fregata Spartaco Schergat (classe FREMM), che si trova al largo della Sicilia e sta concludendo l’esercitazione NATO Dynamic Manta. Il limite operativo è logistico: prima di puntare su Cipro, la nave dovrebbe rientrare in base per rifornimento.
Secondo valutazioni interne, un’opzione più robusta per la difesa aerea sarebbe un cacciatorpediniere classe Horizon, grazie ai radar a lungo raggio. Ma qui entra in gioco la disponibilità: l’Andrea Doria risulta lontana (al largo della Norvegia), mentre il Caio Duilio è in manutenzione a La Spezia. Tradotto: la scelta italiana dipenderà dal compromesso tra rapidità di dispiegamento e capacità di sorveglianza e ingaggio.
Sul piano operativo, le marine coinvolte potrebbero coordinarsi senza un unico comando nazionale: cooperazione multinazionale con catene di comando separate, ma obiettivo comune.

La spinta europea è guidata dalla Francia: il presidente Emmanuel Macron ha ordinato al gruppo portaerei Charles de Gaulle (inizialmente in esercitazione nel nord Europa) di dirigersi verso il Mediterraneo. L’arrivo è atteso tra fine settimana e inizio della prossima, secondo la ministra francese Catherine Vautrin.
La Spagna si è già agganciata alla formazione: la fregata Cristóbal Colón è stata indicata come assetto di punta per protezione e difesa aerea, in sinergia con una batteria Patriot spagnola dispiegata in Turchia. Madrid prevede anche un possibile impiego per evacuazioni di civili se la crisi dovesse peggiorare.
Il Regno Unito, invece, punta sul Type 45 Dragon per rafforzare la sicurezza della base a Cipro, ma la nave è ancora in preparazione e potrebbe salpare solo la prossima settimana. L’Olanda invia la fregata Evertsen, con missione ancora da definire. La Germania resta più prudente: Berlino parla di supporto a “misure preventive”, ma sostiene che i piani regionali e NATO assicurino già un livello adeguato di prontezza.
Intanto, l’Italia guarda anche oltre Cipro: la premier Giorgia Meloni ha detto che Roma invierà sistemi di difesa aerea per proteggere gli Stati del Golfo, e in ambienti italiani cresce l’ipotesi di un dispiegamento del SAMP/T.

Cipro sotto scudo: l’Italia salpa con gli alleati contro la minaccia iraniana






