Il futuro delle superportaerei della Marina degli Stati Uniti subisce una sterzata inaspettata e controversa. Con un memorandum sulla sicurezza nazionale, l’amministrazione Trump ha ordinato di abbandonare le avanzate catapulte elettromagnetiche sulle unità successive alla classe Gerald R. Ford, imponendo il ritorno al collaudato ma antiquato sistema a vapore. Una decisione che riapre un aspro dibattito tra i vertici militari, i colossi della difesa e la visione strategica della Casa Bianca, mettendo in discussione lo standard tecnologico che guida la nuova generazione di portaerei mondiali.
Introdotte negli anni ’50, le catapulte a vapore hanno garantito decenni di eccezionale affidabilità. Tuttavia, la tecnologia presentava limiti strutturali evidenti: funzionando senza un vero sistema di controllo a feedback, i vecchi pistoni generavano picchi di forza improvvisi (transients in tow force) capaci di usurare e danneggiare precocemente la cellula degli aerei. Inoltre, l’inefficienza energetica del vapore e la rigidità del sistema impedivano il lancio sicuro di velivoli troppo leggeri, come i moderni droni (UAV).
Per superare questi ostacoli, la General Atomics ha sviluppato l’EMALS (Electromagnetic Aircraft Launch System), installato per la prima volta sulla capofila USS Gerald R. Ford:

Nonostante sulla sola USS Gerald R. Ford siano stati effettuati quasi 37.000 lanci senza intoppi con l’EMALS, la spinta politica ha imposto una virata radicale a partire dalla quarta unità della classe, la futura USS Doris Miller. Le prime tre navi (Ford, John F. Kennedy ed Enterprise) manterranno l’impianto elettromagnetico, ma le successive dovranno tornare al vapore.
La scelta ha scatenato immediate perplessità per tre ordini di motivi:
La crociata presidenziale contro la complessità digitale si scontra così con le esigenze della moderna ingegneria navale, lasciando aperta la questione se il ritorno al vapore rappresenti un ancoraggio alla sicurezza o un costoso passo falso tecnologico.

Catapulte a Vapore per le Superportaerei USA: lo scontro tra l'innovazione Magnetica e la scelta retrò






