Aeronautica Militare, imponente esercitazione del 17° Stormo Incursori a Furbara: simulata un’operazione di liberazione ostaggi dietro le linee nemiche

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Presso la base di Furbara, in provincia di Roma, sede della Prima Brigata Aerea Operazioni Speciali dell’Aeronautica Militare, si è svolta una complessa esercitazione operativa che ha visto protagonisti gli incursori del 17° Stormo, supportati da velivoli da combattimento, elicotteri e assetti a pilotaggio remoto.

La dimostrazione ha simulato una missione di liberazione di un ostaggio in territorio ostile, con un articolato impiego di forze speciali e supporto aereo ravvicinato, mostrando le capacità di integrazione tra componenti terrestri e aeronautiche nelle operazioni speciali moderne.

Gli incursori dell’Aeronautica Militare

Il 17° Stormo Incursori rappresenta una delle unità d’élite dell’Aeronautica Militare italiana. Gli operatori sono gli eredi diretti degli Arditi Distruttori della Regia Aeronautica, reparti creati durante la Seconda Guerra Mondiale per compiere azioni speciali contro infrastrutture e obiettivi strategici nemici.

Oggi il reparto ha il compito di selezionare, addestrare ed equipaggiare personale destinato alle operazioni speciali, operando in contesti ad altissimo rischio sia in ambito nazionale sia nei teatri operativi internazionali.

Tra le missioni principali figurano:

  • ricognizione speciale
  • azione diretta
  • assistenza militare a forze alleate
  • liberazione ostaggi
  • acquisizione di informazioni sul campo di battaglia.

Si tratta di attività che richiedono operatori altamente specializzati e in grado di operare dietro le linee nemiche o in ambienti non permissivi.

Un addestramento tra i più duri al mondo

Il percorso per diventare Incursore dell’Aeronautica Militare è tra i più selettivi delle Forze Armate italiane e dura complessivamente circa due anni.

Il processo inizia con una fase di selezione fisica e di tirocinio, al termine della quale solo una parte dei candidati viene giudicata idonea per proseguire. Segue il Corso di Combattimento Basico AM (COBAM), della durata di circa 21 settimane, durante il quale molti partecipanti vengono ulteriormente selezionati.

Solo chi supera questa fase accede al Corso Brevetto Incursore AM (BIAM), un percorso di circa 54 settimane dedicato alla formazione operativa avanzata.

Il tasso di successo è estremamente basso. Il corso iniziato nel 2024 e conclusosi nel marzo di quest’anno, ad esempio, ha visto solo tre operatori diplomarsi su quaranta candidati iniziali.

Durante l’addestramento gli incursori acquisiscono competenze avanzate in numerosi ambiti operativi:

  • infiltrazione ed esfiltrazione in territorio ostile
  • aviolancio operativo
  • impiego di sistemi d’arma complessi
  • coordinamento del supporto aereo
  • combattimento ravvicinato (CQB) e breaching
  • operazioni in ambienti estremi.

Gli operatori vengono addestrati a operare in mare, montagna, deserto, giungla, ambiente artico e contesto urbano, sviluppando capacità di sopravvivenza e combattimento in condizioni operative estremamente difficili.

Combat Controller: una capacità unica in Europa

Una delle peculiarità del 17° Stormo è la presenza di operatori qualificati Combat Controller, specialisti in grado di:

  • attivare e gestire piste e zone di atterraggio improvvisate
  • controllare il traffico aereo in scenari non permissivi
  • coordinare missioni di supporto aereo ravvicinato.

Questa capacità, nel panorama NATO ed europeo, è condivisa solamente con gli operatori della U.S. Air Force, rendendo il reparto italiano un elemento chiave nell’integrazione tra forze speciali e potenza aerea.

Gli incursori del 17° Stormo operano quindi non solo come unità di forze speciali tradizionali – analogamente a reparti come il 9° Reggimento Col Moschin, il Gruppo Operativo Incursori della Marina o il Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri – ma anche come moltiplicatori della potenza aerea, secondo il concetto NATO di Special Operations Air to Land Integration.

Tra le missioni più caratteristiche del reparto figurano inoltre:

  • operazioni CSAR (Combat Search and Rescue)
  • designazione laser di obiettivi tramite sistemi GLTD e JTAC
  • azioni contro infrastrutture aeronautiche nemiche
  • ripristino e sicurezza di aeroporti in territorio ostile
  • installazione di sistemi di comunicazione e navigazione aerea
  • acquisizione di informazioni dietro le linee avversarie.

La simulazione operativa a Furbara

Durante la visita a Furbara, in occasione della cerimonia di consegna del basco a nuovi incursori, gli operatori del reparto hanno dato vita a una dimostrazione tattica particolarmente complessa.

Lo scenario simulava la liberazione di un ostaggio detenuto in territorio controllato da forze ostili.

L’operazione è iniziata con una fase di ricognizione aerea condotta tramite aeromobili a pilotaggio remoto, seguita dall’intervento di due caccia Eurofighter Typhoon, impiegati per garantire copertura e supporto aereo ravvicinato.

Successivamente sono entrati in azione due elicotteri HH-101A del 9° Stormo, a bordo dei quali si trovava il team di incursori incaricato di condurre l’assalto.

Una volta sul terreno, gli operatori hanno:

  • stabilito un posto di comando e controllo avanzato,
  • neutralizzato le forze ostili presenti nell’area,
  • recuperato l’ostaggio,
  • eseguito la rapida esfiltrazione della squadra.

La dimostrazione ha evidenziato la capacità degli incursori dell’Aeronautica Militare di operare in piena integrazione con assetti aerei avanzati, dimostrando come le operazioni speciali moderne siano sempre più basate sulla sinergia tra forze terrestri, aviazione e sistemi di comando e controllo.

Un modello operativo che rappresenta oggi uno dei pilastri delle capacità militari della NATO nelle missioni ad alto rischio.

Aronautica Militare, imponente esercitazione del 17° Stormo Incursori a Furbara: simulata un’operazione di liberazione ostaggi dietro le linee nemiche

Fonte: https://www.aeronautica.difesa.it/news/forze-speciali-brevettati-i-nuovi-incursori-del-17-stormo-dellaeronautica-militare/

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Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET e DIFESANEWS.COM. Blogger e informatico di professione

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