“Alabarda d’Argento”: le Truppe Alpine rafforzano la prontezza operativa per la NATO

CONDORALEXCONDORALEXEsercito2 mesi fa144 Visualizzazioni

Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione “Alabarda d’Argento”, una delle attività addestrative più significative condotte nel 2025 dalle Truppe Alpine dell’Esercito Italiano. L’evento ha rappresentato la fase conclusiva di una ampia campagna addestrativa iniziata lo scorso 20 ottobre presso il poligono del Monte Bivera, al confine tra il Friuli-Venezia Giulia e le Alpi Bellunesi, un ambiente che per morfologia e condizioni climatiche risulta ideale per il perfezionamento delle capacità operative in scenario montano.

Oltre 600 militari delle Brigate alpine “Julia” e “Taurinense” sono stati impegnati nel consolidamento delle capacità di pianificazione e condotta di operazioni offensive e difensive in ambiente di media montagna, con particolare attenzione alle manovre condotte durante l’arco notturno. La complessità dello scenario ha richiesto elevata resistenza fisica, padronanza del terreno e un avanzato livello di coordinamento interforze, elementi cardine della dottrina alpina.

A dirigere l’attività è stato il 7° Reggimento Alpini di Belluno, responsabile della progettazione e della guida di uno scenario tattico articolato, che ha coinvolto fanteria alpina, artiglieria, genio e cavalleria. La presenza congiunta di queste componenti ha permesso di testare concretamente l’interoperabilità tra i vari reparti, riproducendo dinamiche realistiche e in linea con gli standard operativi dell’Alleanza Atlantica.

Tecnologie avanzate e cooperazione internazionale

Uno degli aspetti più innovativi dell’esercitazione è stato l’impiego di sistemi tecnologici di ultima generazione in dotazione all’Esercito Italiano. Particolare importanza hanno rivestito:

  • i posti comando digitalizzati “Imperio”, che offrono un quadro tattico immediato e condiviso;
  • gli aeromobili a pilotaggio remoto, fondamentali per la ricognizione e la raccolta informativa;
  • i sistemi di simulazione con laser e sensori, capaci di riprodurre in modo realistico gli effetti del combattimento e di valutare con precisione l’esecuzione delle manovre.
“Alabarda d’Argento”: le Truppe Alpine rafforzano la prontezza operativa per la NATO
Piloti drone in fase di ricognizione (fonte Esercito Italiano)

L’integrazione di queste tecnologie ha permesso un deciso miglioramento nella tempestività decisionale e nella sincronizzazione operativa tra le diverse unità, confermando la validità di un modello addestrativo moderno, progressivo e fortemente orientato al realismo.

Nel quadro della cooperazione internazionale, ha partecipato anche una squadra dell’Esercito Albanese, inserita in un plotone del 7° Reggimento Alpini. Questa integrazione ha favorito uno scambio diretto di procedure e ha consolidato le relazioni operative tra i due Paesi.

Sul piano ordinativo, l’esercitazione ha coinvolto numerosi reparti: il 2° Reggimento Alpini di Cuneo, il 5° Reggimento Alpini di Vipiteno, il 7° Reggimento Alpini di Belluno, l’8° Reggimento Alpini di Venzone e il 9° Reggimento Alpini de L’Aquila; il 3° Reggimento Artiglieria da Montagna di Remanzacco; il 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento; e il Reggimento “Piemonte Cavalleria” (2°) di Villa Opicina. Una partecipazione così estesa ha garantito la validazione di procedure comuni e un addestramento realmente multidimensionale.

Verso l’Allied Reaction Force: prontezza, coordinamento e visione unitaria

Tra gli obiettivi principali dell’esercitazione figurava la preparazione dei reparti della Brigata Alpina “Julia”, inserita dal 1° luglio 2025 nella Allied Reaction Force (ARF), la forza di rapido impiego della NATO. L’appartenenza alla ARF richiede un livello di prontezza operativa particolarmente elevato, con reparti pronti a essere impiegati rapidamente in contesti complessi sul territorio nazionale e internazionale. In questo quadro, “Alabarda d’Argento” ha rappresentato un banco di prova determinante.

“Alabarda d’Argento”: le Truppe Alpine rafforzano la prontezza operativa per la NATO
Briefing con personale albanese (fonte Esercito Italiano)

Durante la visita ai reparti impegnati, il Generale di Divisione Michele Risi, Comandante delle Truppe Alpine, ha sottolineato il valore di un modello addestrativo accentrato e coordinato, che consente alle due Brigate alpine di operare con procedure uniformi, massimizzando l’efficacia delle attività e riducendo al contempo l’impatto sul territorio. Risi ha evidenziato come tale approccio sia ormai indispensabile per garantire standard elevati di prontezza, efficienza e sostenibilità.

L’esercitazione “Alabarda d’Argento” conferma dunque il percorso di modernizzazione delle Truppe Alpine, capaci di coniugare la storica competenza nell’ambiente montano con l’adozione di tecnologie e metodi addestrativi allineati alle esigenze della NATO. In un contesto internazionale caratterizzato da crescente instabilità, la capacità di reagire rapidamente, operare in condizioni estreme e integrarsi con partner alleati rappresenta un elemento essenziale per la sicurezza collettiva.

“Alabarda d’Argento”: le Truppe Alpine rafforzano la prontezza operativa per la NATO

Fonte: https://www.esercito.difesa.it/comunicazione/Pagine/Esercitazione-%E2%80%9CAlabarda-d%E2%80%99Argento%E2%80%9D-per-gli-alpini-dell%E2%80%99Esercito.aspx

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Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET e DIFESANEWS.COM. Blogger e informatico di professione

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