Si è concluso a Verona il XXXVI Convegno Nazionale di Medicina Aeronautica e Spaziale, principale evento scientifico italiano dedicato a una disciplina in costante evoluzione. Medici, biologi, ricercatori, ufficiali dell'Aeronautica Militare ed esperti del settore aerospaziale hanno discusso per tre giorni delle innovazioni che stanno trasformando sia l'esplorazione dello spazio sia la pratica medica terrestre.
L'Aeronautica Militare, che ha fondato l'Associazione Italiana di Medicina Aeronautica e Spaziale nel 1952, ha partecipato attivamente ai lavori presso la Camera di Commercio di Verona nelle prime due giornate, con conclusione il 18 settembre presso il Punto di Entrata Sanitaria del 3° Stormo di Villafranca.
Ricerca e applicazioni cliniche
Il convegno ha evidenziato come lo spazio non sia più solo la sede di grandi esplorazioni, ma un laboratorio che sta modificando la medicina, le neuroscienze e la sicurezza del volo. Le conoscenze sviluppate per proteggere astronauti, piloti ed equipaggi trovano applicazione pratica nella prevenzione, diagnosi e cura di patologie che interessano la popolazione generale.
Il Generale Ispettore Capo Pietro Perelli, presidente uscente dell'AIMAS e Capo del Corpo Sanitario Aeronautico, ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra istituzioni militari e civili, università e centri di ricerca. Presente alla cerimonia di apertura il Generale di Squadra Aerea Achille Cazzaniga, Comandante Logistico dell'Aeronautica Militare, che ha enfatizzato il valore strategico della ricerca nel settore spaziale.
Temi discussi e innovazioni
Tra gli argomenti affrontati figurano gli effetti della microgravità, le strategie nutrizionali per missioni di lunga durata, i futuri habitat lunari e una conferenza magistrale del Professor Mattia Cerri dell'Università di Bologna sull'ibernazione per i viaggi interplanetari. I lavori hanno approfondito anche le neuroscienze applicate al volo, il sistema vestibolare, i criteri di certificazione aeromedica cardiologica e neurologica, l'uso dell'intelligenza artificiale nell'analisi clinica e degli incidenti aerei, e il ruolo dei simulatori di volo.
Spazio importante è stato dedicato alla sicurezza del volo e al fattore umano, con attenzione ai bias cognitivi, all'addestramento dei piloti di quinta e sesta generazione, e alle tecnologie emergenti trasformano la medicina aeronautica.
Biocontenimento e logistica sanitaria di proiezione
La giornata conclusiva presso il Point of Entry Sanitario del 3° Stormo ha affrontato il biocontenimento e il trasporto sanitario aereo. Il Colonnello Mauro Manti, Comandante del 3° Stormo, ha illustrato le capacità della struttura, in grado di accogliere fino a 92 pazienti di cui 14 in terapia intensiva. Il personale ha condotto una simulazione dal vivo della gestione di un'emergenza: dall'arrivo di pazienti potenzialmente infettivi al triage, fino al biocontenimento. La dimostrazione ha incluso droni a guida autonoma e sistemi robotici quadrupedi, evidenziando l'integrazione di capacità sanitarie, logistiche e tecnologiche proiettabili.
Al termine del convegno è avvenuto il passaggio della presidenza dell'AIMAS al Brigadier Generale Emanuele Garzia, Capo del Servizio Sanitario del Comando Logistico dell'Aeronautica Militare. Sono stati assegnati i Premi Scientifici "I Guidoniani" ad Alessia Ricci per il lavoro su biomarcatori di ipossia nei piloti e a Andrea Di Piero per una metanalisi su marker di ipossia in alta quota.
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