Si è concluso nei giorni scorsi, sulla base aerea di Albacete, in Spagna, il Flying Course 26-03 del Tactical Leadership Programme (TLP).
L’attività ha riunito diverse Forze Aeree alleate. I partecipanti hanno potuto consolidare la pianificazione, l’integrazione e la condotta di missioni aeree complesse in scenari ad alta intensità operativa.
Due Eurofighter schierati ad Albacete
L’Aeronautica Militare ha impiegato personale navigante, specialisti e gruppi di supporto tecnico-logistico provenienti da diversi enti della Forza Armata.
Il 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle (BA) e il 37° Stormo di Trapani hanno schierato due F-2000 Eurofighter Typhoon e personale destinato alle operazioni di volo, alla pianificazione, al supporto e alla condotta delle missioni.
Gli equipaggi dei due Stormi hanno operato nel ruolo di Blue Air, concorrendo alla componente amica negli scenari tattici multinazionali.
Gli F-2000 italiani hanno cooperato con Rafale e Mirage francesi, Eurofighter tedeschi e spagnoli e F-16 turchi. La presenza di velivoli ed equipaggi con procedure e capacità tattiche differenti ha accresciuto il realismo dell’addestramento.
Missioni complesse e segnali degradati
Nel corso delle settimane di attività sono stati sviluppati scenari relativi a missioni Defensive Counter Air (DCA), Offensive Counter Air (OCA) e Swing Role.
Le sortite si sono svolte in un ambiente addestrativo caratterizzato da disturbo delle comunicazioni, degradazione dei segnali GPS e minacce elettromagnetiche avanzate. Le condizioni miravano a riprodurre quelle riscontrabili nei moderni teatri di crisi.
Secondo l’Aeronautica Militare, il contributo del 36° Stormo Caccia e del 37° Stormo ha sostenuto la validazione di procedure e tattiche aggiornate.
I reparti hanno inoltre impiegato l’esperienza maturata nella difesa dello spazio aereo nazionale e nelle missioni di Air Policing condotte sotto l’egida della NATO.
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