Un traguardo strategico di grande soddisfazione per la cooperazione internazionale e la difesa avanzata di sesta generazione. Il Canada fa il suo ingresso ufficiale come primo Paese osservatore nel Global Combat Air Programme (GCAP). L’accordo segna un’espansione cruciale per il velivolo da combattimento di sesta generazione, consolidando il ruolo centrale dell’Italia nello scenario industriale e geopolitico globale.
In occasione del vertice di Londra ospitato alle Wellington Barracks dal governo britannico guidato dal premier laburista Andy Burnham — con la presenza dei ministri della Difesa tra cui il titolare italiano Guido Crosetto, il giapponese Shinjirō Koizumi e il canadese David McGuinty — è stato formalizzato l’ingresso del Canada nel programma GCAP.
L’alleato nordamericano partecipa inizialmente in qualità di Paese osservatore, ottenendo una visibilità diretta e strutturata sulle strategie, sulla collaborazione industriale e sui piani di consegna a lungo termine del caccia. Pur non avendo un ruolo decisionale immediato, questo passo costituisce la solida base giuridica e industriale per discutere di una futura partecipazione attiva e di un contributo diretto al programma.

La novità è stata accolta con grande favore e soddisfazione dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha ribadito la forte sintonia strategica tra Roma e Ottawa.
«Ho espresso pieno sostegno all’interesse manifestato dal Canada nei confronti del programma GCAP, il velivolo da combattimento di sesta generazione. Italia e Canada condividono la forte volontà di rafforzare la collaborazione nel campo della Difesa e della sicurezza, fondata su valori comuni e sulla comune appartenenza all’Alleanza Atlantica.»
— Guido Crosetto, Ministro della Difesa
Il Ministro ha inoltre sottolineato l’intenzione di ampliare la cooperazione bilaterale tra le forze armate, promuovendo nuove opportunità nei settori dell’innovazione tecnologica, delle capacità del futuro e della filiera industriale della difesa.
Nel corso del vertice londinese, il confronto tra i ministri si è esteso ai grandi scenari geopolitici globali. Crosetto ha evidenziato come gli equilibri mondiali stiano mutando rapidamente:
«Il centro degli equilibri globali e gli interessi strategici dei membri dell’Alleanza Atlantica si estendono sempre più anche verso nuovi quadranti un tempo lontani dalla nostra attenzione, tra cui l’Indo-Pacifico e l’Antartide. È quindi necessario ampliare lo sguardo e sviluppare progetti di collaborazione capaci di tenere conto di questi nuovi equilibri, nella consapevolezza che le sfide alla sicurezza richiedono risposte coordinate.»
L’ingresso del Canada nel programma GCAP e la visione condivisa tra Italia, Regno Unito, Giappone e partner alleati confermano la validità di una cooperazione multilaterale orientata a garantire la sicurezza euro-atlantica e la stabilità internazionale di lungo periodo.

Caccia GCAP: Il Canada entra nel programma con Italia, Regno Unito e Giappone






