Un’operazione congiunta tra le forze speciali statunitensi e l’esercito nigeriano ha eliminato il vertice globale dello Stato Islamico nel bacino del Lago Ciad. Trump: “La rete globale dell’Isis è fortemente ridimensionata”.
In un’operazione congiunta ad alto impatto, le forze militari degli Stati Uniti e della Nigeria hanno eliminato Abu-Bilal al-Minuki, descritto dal presidente americano Donald Trump come il “secondo in comando dell’Isis a livello globale”.
Il raid, definito “meticolosamente pianificato”, ha preso di mira un compound situato nel bacino del Lago Ciad, nel nord-est della Nigeria. Secondo quanto confermato dal generale dell’Air Force statunitense Dagvin Anderson (comandante di AFRICOM), l’attacco ha portato alla morte di Minuki e di diversi suoi luogotenenti, senza registrare alcun ferito tra il personale militare statunitense.
“Con la sua rimozione, le operazioni globali dell’Isis sono fortemente ridimensionate.”
— Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti
Cittadino nigeriano, al-Minuki era già stato inserito nella lista dei terroristi globali dal Dipartimento di Stato americano nel 2023. Nel corso degli anni, la sua influenza era cresciuta esponenzialmente all’interno delle reti jihadiste:
L’esito di questa missione segna un netto cambio di rotta nelle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Nei mesi scorsi, Trump aveva aspramente criticato il governo nigeriano per la mancata protezione della minoranza cristiana (la popolazione nigeriana, di oltre 230 milioni di persone, è quasi equamente divisa tra cristiani e musulmani), minacciando il blocco degli aiuti umanitari.
Il Presidente nigeriano, Bola Ahmed Tinubu, ha espresso forte soddisfazione su X, elogiando la “coraggiosa operazione congiunta” e ringraziando gli Stati Uniti per la partnership strategica.
Daniel Bwala, portavoce di Tinubu, ha voluto precisare la natura della minaccia rappresentata dal leader terroristico:
“Dal nostro punto di vista, Minuki stava uccidendo sia musulmani che cristiani. Questa operazione dimostra il drammatico miglioramento dei nostri rapporti con gli Stati Uniti.”

Se da un lato la Casa Bianca rivendica un successo storico – che evoca l’eliminazione del leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi nel 2019 – gli analisti invitano alla cautela.
James Barnett, specialista di geopolitica nigeriana presso l’Hudson Institute, ha definito il raid come “la più significativa operazione antiterrorismo degli Stati Uniti nell’Africa occidentale negli ultimi anni”. Tuttavia, Barnett ha sottolineato che, a causa della struttura fluida e decentralizzata dell’ISWAP nel bacino del Lago Ciad, è ancora difficile stabilire se questo colpo riuscirà a degradare l’organizzazione in modo definitivo nel lungo periodo.






