
L’Asse della Sicurezza: Dopo Germania e Grecia, anche la Romania consolida il Legame Strategico con Israele
Da Atene a Bucarest, passando per Berlino: le nazioni europee scelgono la tecnologia israeliana per difendere i propri confini. Con l’apertura del nuovo polo Elbit Systems a Chitila, la Romania entra nel club dei partner d’eccellenza di Gerusalemme.
Mentre l’Europa accelera il passo verso il riarmo e la modernizzazione delle proprie capacità tecnologiche, emerge con chiarezza un nuovo baricentro per la sicurezza del continente: l’asse strategico con Israele. Se la Germania ha recentemente segnato la storia della difesa con l’acquisto del sistema Arrow 3, e la Grecia ha appena siglato un accordo monumentale per l’artiglieria missilistica, la Romania consolida la sua posizione inaugurando il settimo stabilimento di Elbit Systems a Chitila.

L’esempio più recente di questa tendenza è la Grecia. Il 6 aprile 2026, Atene e Gerusalemme hanno formalizzato un accordo da 750 milioni di dollari per l’acquisizione del sistema di artiglieria missilistica PULS (Precise and Universal Launching System).
Questo contratto non è solo una fornitura di armi, ma un pilastro della nuova “alleanza strategica” nel Mediterraneo Orientale. Il sistema PULS permetterà alla Grecia di lanciare razzi di precisione e munizioni circuitanti (loitering munitions) con una versatilità senza precedenti. Come sottolineato dal Ministro della Difesa israeliano Israel Katz, l’accordo riflette una “profonda fiducia nelle capacità dell’industria israeliana”, capace di produrre e innovare anche in tempi di conflitto globale.
In questo solco si inserisce con forza la Romania. L’apertura dello stabilimento di Chitila per la produzione dei droni WATCHKEEPER XR rappresenta la risposta di Bucarest alle medesime necessità di Atene e Berlino: ottenere tecnologie testate sul campo e, soprattutto, radicarle nel territorio nazionale.

Perché queste scelte sono “giuste” per l’interesse nazionale? In un’area sensibile come il fianco orientale della NATO e il bacino del Mediterraneo, la capacità di deterrenza deve essere infallibile.
Le nazioni europee hanno compreso che Israele non offre solo equipaggiamenti, ma una dottrina di sopravvivenza trasformata in tecnologia. Il fatto che Israele riesca a esportare e sostenere i propri alleati — come dichiarato dal Direttore Generale del MoD israeliano Amir Baram — anche mentre è impegnata in conflitti complessi, è la prova definitiva della resilienza e dell’affidabilità di questo partner.

L’Asse della Sicurezza: Dopo Germania e Grecia, anche la Romania consolida il Legame Strategico con Israele






