Nel Golfo di Catania il Mediterraneo “suona” in modo diverso: fondali variabili, rumore di fondo e condizioni acustiche irregolari mettono alla prova sensori, equipaggi e procedure. È qui che ha preso il via Dynamic Manta 2026, la principale esercitazione annuale della NATO nel campo della lotta anti-sommergibile (ASW), in programma fino al 6 marzo e sviluppata nel Mediterraneo centrale con un dispositivo multinazionale di superficie, subacqueo e aereo.
L’edizione 2026 si distingue per un elemento politico-operativo chiaro: la direzione dal mare è affidata allo Standing NATO Maritime Group Two (SNMG2), attualmente a guida italiana. In altre parole, non si tratta soltanto di “partecipare” con assetti nazionali, ma di condurre l’attività, coordinando unità e missioni in uno scenario complesso e altamente realistico.
Secondo quanto reso noto nei briefing d’avvio e nelle comunicazioni pubbliche legate all’esercitazione, dieci Paesi alleati sono impegnati tra mare e cielo: Canada, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti, Spagna e Turchia. L’obiettivo è affinare l’interoperabilità “multi-dominio” (superficie-subacqueo-aereo), verificando catene di comando e controllo e tempi di reazione in contesto multinazionale.

Nel dispositivo italiano spicca la componente navale: la fregata ITS Virginio Fasan (ammiraglia del gruppo), la fregata ITS Spartaco Schergat e la rifornitrice logistica ITS Vulcano. Sul fronte subacqueo operano i sommergibili ITS Pietro Venuti e ITS Romeo Romei, chiamati sia a ruoli “opposing force” (bersaglio/avversario addestrativo) sia a missioni integrate con le unità di superficie.
È proprio l’integrazione tra piattaforme a diversa “quota” – sonar di scafo e trainati, elicotteri ASW, boe sonar, pattugliatori marittimi, sommergibili – a costituire la cifra tecnica dell’esercitazione: scoprire, classificare, tracciare e, se richiesto dallo scenario, neutralizzare una minaccia subacquea mantenendo al tempo stesso la sicurezza della navigazione e la de-confliction tra assetti alleati.
Il Golfo di Catania e, più in generale, le acque a est della Sicilia offrono una combinazione utile per l’ASW: batimetrie diverse a breve distanza, condizioni meteo-marine variabili e un ambiente sonoro non sempre “pulito”. In questi contesti le differenze tra un contatto reale e un falso eco diventano sottili, e l’addestramento serve soprattutto a standardizzare procedure e linguaggi tra marine differenti.
Non a caso, la cornice siciliana è da anni associata a Dynamic Manta anche per la disponibilità di infrastrutture e supporto aeronavale nell’area.
All’avvio delle attività, dal ponte dell’unità di comando, il Comandante SNMG2, Contrammiraglio Cristian Nardone, ha richiamato l’importanza dell’addestramento congiunto per consolidare fiducia, coesione e prontezza dell’Alleanza in mare. Nelle stesse ore, i vertici della componente subacquea NATO e italiana hanno sottolineato come la cooperazione tra unità di superficie, sommergibili e assetti aerei sia determinante per l’efficacia della guerra antisommergibile, in una fase in cui l’attenzione per la dimensione subacquea resta alta.

La lotta ASW non è un duello “navale” d’altri tempi: oggi significa proteggere linee di comunicazione marittime, gruppi navali, porti, rotte energetiche e, più in generale, la libertà di manovra in mare. Dynamic Manta rientra nel ciclo addestrativo guidato dal NATO Allied Maritime Command per mantenere competenze ad alta specializzazione, complementare ad altri appuntamenti ASW in teatri diversi (Atlantico del Nord, Baltico).
Nel quadro complessivo, la guida italiana dello SNMG2 durante Dynamic Manta 2026 rafforza la postura nazionale nel dispositivo marittimo alleato e richiama la centralità del Mediterraneo come spazio operativo in cui la dimensione subacquea pesa quanto (e talvolta più di) quella visibile. È un segnale di continuità: presenza, integrazione con gli alleati, e capacità di comando in uno scenario complesso – dal Golfo di Catania fino alle rotte più ampie dell’area euro-atlantica.

Catania e la Guerra Silenziosa: la NATO addestra la lotta Anti-Sommergibile con guida italiana






