Il 21 febbraio 2026, nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, si è svolta la cerimonia di varo del Pattugliatore d’Altura (OPV) di nuova generazione “Ugolino Vivaldi”, prima delle quattro unità in costruzione per la Marina Militare Italiana. Un momento di grande valore simbolico e operativo, che testimonia l’impegno costante del Paese nel rafforzamento delle proprie capacità marittime e nella modernizzazione dello strumento navale.
Il programma è affidato a Orizzonte Sistemi Navali, joint venture tra Fincantieri (51%) e Leonardo (49%), su incarico della Direzione Armamenti Navali della Direzione Nazionale degli Armamenti. La consegna dell’unità è prevista per il 2027 e rappresenta un ulteriore passo avanti nel rinnovamento della flotta.
Alla cerimonia hanno preso parte il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Fabio Gregori, rappresentanti della Regione Liguria e delle istituzioni locali, oltre ai vertici industriali coinvolti nel progetto. Per Orizzonte Sistemi Navali era presente l’Amministratore Delegato Giovanni Sorrentino; per Fincantieri il Direttore Operations della Divisione Navi Militari Attilio Dapelo e il Direttore del Cantiere Integrato Riva Trigoso–Muggiano Antonio Quintano.
Particolarmente toccante il ruolo della madrina, Alessandra Marsigli Cavriani, nipote del Capitano di Vascello Alessandro Cavriani, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, disperso in mare durante l’autoaffondamento della nave Ugolino Vivaldi nel settembre 1943. Un legame profondo tra memoria storica e presente operativo, che richiama i valori di servizio, sacrificio e dedizione propri delle Forze Armate.
Con una lunghezza di circa 95 metri, un dislocamento di 2.400 tonnellate e la capacità di ospitare 93 membri d’equipaggio, l’“Ugolino Vivaldi” si distingue per l’elevato livello di automazione, manovrabilità e integrazione dei sistemi. È una piattaforma progettata per garantire efficienza, affidabilità e sicurezza anche in condizioni operative complesse.

Tra le innovazioni più rilevanti spicca il cockpit navale integrato, già sviluppato per le Multi Purpose Combat Ship della Marina Militare. Questa postazione rappresenta un autentico salto generazionale: consente il controllo di motori, timoni, impianti di piattaforma e di alcune funzioni del sistema di combattimento da parte di soli due operatori – pilota e copilota – ottimizzando i processi decisionali e riducendo il carico di lavoro dell’equipaggio.
L’OPV nasce come unità realmente multi-ruolo. È in grado di svolgere missioni di presenza e sorveglianza, pattugliamento marittimo, controllo del traffico mercantile, protezione delle linee di comunicazione e della Zona Economica Esclusiva, oltre ad attività di contrasto alle minacce ambientali, come lo sversamento di liquidi tossici.
Questa versatilità riflette l’evoluzione dello scenario marittimo contemporaneo e risponde alla necessità di disporre di navi capaci di operare lungo tutto lo spettro delle missioni, dalla sicurezza alla tutela dell’ambiente.
Il programma OPV rappresenta molto più di un semplice rinnovo di piattaforme navali. È un investimento strategico che rafforza le capacità operative della Marina Militare e, al tempo stesso, consolida il ruolo dell’industria italiana della Difesa come eccellenza riconosciuta a livello internazionale.

In un Mediterraneo sempre più centrale sotto il profilo economico e della sicurezza, disporre di unità moderne, flessibili e tecnologicamente avanzate significa garantire una presenza credibile e continua in mare, a tutela degli interessi nazionali e della stabilità regionale. I nuovi pattugliatori consentiranno all’Italia di rispondere con prontezza a un ampio ventaglio di esigenze operative, contribuendo anche agli impegni internazionali.
Sul piano industriale, il progetto valorizza una filiera ad alta intensità tecnologica, generando competenze, occupazione qualificata e know-how strategico. La collaborazione tra Fincantieri e Leonardo, coordinata da Orizzonte Sistemi Navali, dimostra come l’integrazione tra capacità cantieristiche, elettroniche e di sistema possa tradursi in soluzioni all’avanguardia e in prodotti competitivi sui mercati globali.
Il varo dell’“Ugolino Vivaldi” diventa così simbolo di una sintesi riuscita tra tradizione militare, innovazione tecnologica e visione industriale: una nave che incarna i valori della Marina Militare e la forza dell’industria nazionale, pronta a operare in uno spazio marittimo sempre più centrale per la sicurezza e la prosperità dell’Italia.






