È stata recentemente confermata la presenza dei veicoli cacciacarri su ruote italiani B1 Centauro in uso presso le forze ucraine. Un video diffuso dal 78° Reggimento d’Assalto Avioportato mostra chiaramente questi mezzi operativi al fronte, offrendo la prima prova visiva della loro partecipazione al conflitto.
Le immagini evidenziano una serie di modifiche improvvisate applicate ai Centauro per affrontare le minacce del campo di battaglia ucraino, in particolare i droni FPV e le munizioni a carica cava. Gli scafi e le torrette sono protetti da schermi metallici anti-drone disposti a “cestello”, che non ostacolano il tiro del cannone o l’accesso agli sportelli. Inoltre, sulla struttura esterna compaiono punte e spezzoni di cavi, studiati per far esplodere le cariche a distanza di sicurezza dal veicolo, riducendo così l’impatto diretto sull’armatura.
Il B1 Centauro è un blindato 8×8 di costruzione italiana, ideato come cacciacarri leggero e veicolo di supporto diretto. Pesa circa 24 tonnellate, monta un cannone rigato da 105 mm Oto Melara (versione italiana del britannico L7) e offre protezione integrale contro proiettili fino a 14,5 mm, con resistenza frontale ai colpi perforanti da 25 mm.
Grazie alla configurazione su ruote, il mezzo mantiene alta mobilità su strada, rapidità di ridislocamento e trasportabilità aerea, caratteristiche che ne fanno una piattaforma ideale per missioni di manovra e supporto rapido.
Le modifiche osservate in Ucraina dimostrano che le forze ucraine stanno adattando attivamente i mezzi alle esigenze del fronte: l’aggiunta di schermi e griglie metalliche riduce la vulnerabilità contro droni e cariche dirette, migliorando la sopravvivenza in ambienti saturi di minacce aeree e di precisione.

L’introduzione del Centauro B1 rappresenta un passo significativo per le capacità offensive ucraine. Il veicolo offre una combinazione di fuoco potente e mobilità elevata, permettendo di sostenere operazioni rapide e flessibili, anche dove l’impiego di carri armati cingolati risulta meno pratico. Tuttavia, la sua protezione resta inferiore a quella dei carri principali e la mobilità su terreni fangosi o accidentati rimane limitata.
Dal punto di vista strategico, il trasferimento dei Centauro costituisce anche un messaggio politico: l’Italia mostra la volontà di fornire sistemi d’arma avanzati, andando oltre l’assistenza puramente difensiva. Sul piano internazionale, la comparsa di mezzi occidentali come il B1 Centauro rafforza il segnale di solidarietà e cooperazione militare verso Kyiv e introduce nuove variabili nel calcolo tattico del conflitto.
Resta da chiarire il numero effettivo di veicoli consegnati e il loro impiego operativo, ma la conferma visiva del Centauro in Ucraina segna comunque un’evoluzione concreta nella guerra contemporanea e nel ruolo dei veicoli blindati su ruote.

B1 Centauro in azione in Ucraina
Fonte: https://defence-blog.com/italian-wheeled-tank-destroyers-spotted-on-ukrainian-front/
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