L’esercitazione congiunta “Flintlock 2026” si svolgerà in Libia, segnando un momento storico per il Paese nordafricano. Per la prima volta, le forze militari della Tripolitania (Ovest) e della Cirenaica (Est) parteciperanno fianco a fianco in un’esercitazione internazionale di questa portata, simboleggiando un significativo passo avanti verso la potenziale unificazione delle istituzioni militari libiche.
La decisione è stata resa nota dal Tenente Generale John Brennan, vice-Comandante di AFRICOM (United States Africa Command), al termine di una visita di una settimana in Libia in cui ha incontrato rappresentanti di entrambe le fazioni. L’esercitazione è prevista per la primavera del 2026, probabilmente nella regione della Sirté, l’area che funge da storica linea di faglia tra le due anime del Paese. AFRICOM descrive l’evento non solo come un’opportunità di addestramento, ma come un «simbolo» della crescita del partenariato USA-Libia e della capacità della Libia di assumersi la responsabilità della propria sicurezza.

Questa mossa statunitense si inserisce in un contesto geopolitico complesso: è intesa come una risposta diretta alle minacce jihadiste nel Sahel e, secondo alcuni osservatori, come un chiaro segnale contro il rafforzamento dell’influenza russa e del gruppo Wagner in Libia e nel Nordafrica. La possibilità di questa cooperazione è stata facilitata dalla modifica dell’embargo sulle armi alla Libia nel gennaio 2025. Per Washington e i suoi partner europei, l’obiettivo è stabilire un “modello” Libia di stabilizzazione e partnership militare che possa fungere da apripista in tutta la regione.
L’Italia viene indicata come un partner fondamentale nell’iniziativa. Il Comando delle Operazioni Speciali italiano fornirà il suo contributo cruciale nella fase di pianificazione e nell’esecuzione dell’esercitazione.

Nonostante il forte valore simbolico, l’iniziativa presenta diversi elementi di rischio. Il successo dipenderà dalla reale fiducia, cooperazione e coordinamento fra le forze libiche di Ovest ed Est. Inoltre, ci sono incognite logistiche e di sicurezza, insieme al rischio che attori esterni, come la Russia, reagiscano intensificando le proprie attività per contrastare l’influenza USA.
Per gli USA, rafforza la presenza in Nordafrica. Per l’Italia, l’allineamento con Washington potenzia l’influenza in Libia e nel Mediterraneo. Per la Libia, se l’esercitazione avrà successo, rappresenterà un concreto elemento di riconciliazione militare tra Tripoli e Bengasi, aprendo la strada a maggiore stabilità e investimenti, anche nel cruciale settore petrolifero.

Africa: Flintlock 2026, Esercitazione Chiave in Libia Unisce le Forze di Ovest e Est






