Si è conclusa, nel poligono permanente di Capo Teulada, l’esercitazione “Serdica 26”, sviluppata e condotta dal 4° reggimento carri, al termine di un intenso ciclo addestrativo che ha visto schierate tutte le componenti della Brigata bersaglieri “Garibaldi”.
Un’attività tutt’altro che ordinaria: “Serdica 26” rappresenta infatti un passaggio chiave in vista del prossimo impiego della Brigata nell’operazione Forward Land Force Battle Group (FLF BG) in Bulgaria, in ambito NATO.
Il cuore dell’esercitazione è stato il combattimento corazzato, con i carri protagonisti assoluti nella condotta del gruppo tattico a fuoco.
Non si tratta solo di addestramento, ma di una chiara indicazione dottrinale: il carro armato resta uno strumento decisivo per dominare il campo di battaglia, integrato in un sistema complesso fatto di fanteria, cavalleria, artiglieria, genio e supporti tecnologici.
“Serdica 26” dimostra come, nei moderni scenari ad alta intensità, la capacità di manovra e fuoco delle unità corazzate sia ancora determinante per lo sfondamento, il controllo del terreno e la superiorità tattica.

Fondamentale il contributo del Centro di Preparazione delle Forze (CPF) del 1° reggimento corazzato di Teulada, che ha consentito di sviluppare attività addestrative ad altissimo realismo grazie all’impiego di sistemi di simulazione avanzati, completamente integrati con il sistema di comando e controllo “Imperio”.
Questo approccio ha permesso di combinare addestramento live e simulato, con un’analisi dettagliata delle procedure tecnico-tattiche adottate, fornendo un feedback immediato e concreto a tutte le unità coinvolte.

L’esercitazione si è conclusa con la condotta di un gruppo tattico a fuoco guidato dal 4° reggimento carri, con il coinvolgimento di un ampio spettro di unità:
A questi si sono aggiunti gli elicotteri da esplorazione e scorta (EES) e da trasporto tattico (ETT) del 5° reggimento AVES “Rigel”, a conferma della piena integrazione multi-dominio.
Complessivamente sono stati impiegati oltre 750 militari e 64 piattaforme da combattimento, in uno scenario altamente dinamico e realistico.
L’attività, seguita dal Tenente Generale Sergio Santamaria, ispettore degli assetti capacitivi dell’Esercito e dal Generale di Brigata Francesco Ferrara, Comandante della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, ha rappresentato anche un banco di prova fondamentale per i Junior Leaders della Brigata “Garibaldi”.
Allo stesso tempo, ha favorito l’integrazione operativa del personale VFI di recente assegnazione, accelerando i processi di inserimento nelle unità operative.

“Serdica 26” conferma un dato ormai evidente: il ritorno del combattimento convenzionale richiede forze preparate, integrate e capaci di operare in scenari complessi.
In questo contesto, il carro armato non solo resiste, ma torna protagonista.
La Brigata “Garibaldi” dimostra così un elevato livello di prontezza e professionalità, fondamentali per affrontare i futuri impegni operativi, in Italia e all’estero, sotto egida NATO.

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Fonte: https://www.esercito.difesa.it/comunicazione/a-capo-teulada-lesercitazione-serdica-26/181199.html
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