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Torino la Capitale del GCAP: sovranità industriale e tecnologica

A Torino è stato inaugurato il quartier generale italiano di Edgewing, joint venture tra Leonardo, BAE Systems e JAIEC per il Global Combat Air Programme, nato nel 2022 con Italia, Regno Unito e Giappone. Il contratto di sviluppo avanzato vale 4,6 miliardi di sterline per 18 mesi. Il programma prevede oltre 10.000 posti di lavoro in Italia e un hub con circa 1.000 addetti.

Modello concettuale del GCAP (tipo ad ala delta), vista posteriore sinistra dall’alto, nello stand GCAP di JA2024 al Tokyo Big Sight, 19 ottobre 2024.
Modello concettuale del GCAP (tipo ad ala delta), vista posteriore sinistra dall’alto, nello stand GCAP di JA2024 al Tokyo Big Sight, 19 ottobre 2024. - © Hunini / Wikimedia (BY-SA 4.0)
Modello concettuale del GCAP (tipo ad ala delta), vista posteriore sinistra dall’alto, nello stand GCAP di JA2024 al Tokyo Big Sight, 19 ottobre 2024.
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Torino la Capitale del GCAP: sovranità industriale e tecnologica
Modello concettuale del GCAP (tipo ad ala delta), vista posteriore sinistra dall’alto, nello stand GCAP di JA2024 al Tokyo Big Sight, 19 ottobre 2024. - © Hunini / Wikimedia (BY-SA 4.0)
Redazione Redazione 4 min di lettura 26 Scarica PDF

A Torino è stato inaugurato il quartier generale italiano di Edgewing, joint venture tra Leonardo, BAE Systems e JAIEC per il Global Combat Air Programme, nato nel 2022 con Italia, Regno Unito e Giappone. Il contratto di sviluppo avanzato vale 4,6 miliardi di sterline per 18 mesi. Il programma prevede oltre 10.000 posti di lavoro in Italia e un hub con circa 1.000 addetti.

Di fronte alle sfide geopolitiche e tecnologiche del futuro, l’Italia rafforza la propria sovranità industriale e tecnologica attraverso il Global Combat Air Programme (GCAP). L’inaugurazione del quartier generale italiano di Edgewing a Torino segna l’inizio di un’architettura di difesa di sesta generazione destinata a trasformare non solo l’aerospazio, ma l’intera economia nazionale.

Un motore economico a lungo termine

Il Global Combat Air Programme (GCAP), nato nel 2022 dalla sinergia tra Italia, Regno Unito e Giappone, rappresenta un investimento industriale di primaria grandezza, con prospettive operative ed evolutive estese fino al 2070.
L'assegnazione da parte della GCAP Agency del contratto di sviluppo avanzato da 4,6 miliardi di sterline (circa 5,4 miliardi di euro) per 18 mesi a Edgewing — la joint venture paritetica tra Leonardo, BAE Systems e Japan Aircraft Industrial Enhancement (JAIEC) — conferma la portata finanziaria del progetto.
Il peso dell'operazione si riflette in modo diretto sulla filiera aerospaziale piemontese e nazionale:
  • La filiera locale: Il comparto piemontese dell’aerospazio e della difesa conta già 14.500 addetti e oltre 420 fornitori (di cui l'87% PMI), generando nel 2025 un fatturato regionale di circa 740 milioni di euro.
  • Investimenti in R&S: Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo condotti da Leonardo rappresentano da soli l'8,7% della spesa totale in R&S delle imprese piemontesi.
  • Attrazione di capitali internazionali: La creazione del primo hub di Edgewing fuori dal Regno Unito nei pressi dello stabilimento Leonardo di corso Francia a Torino pone l’Italia al centro di flussi finanziari e tecnologici globali, con la concreta possibilità di un'ulteriore espansione della partnership ad altri Paesi allies (tra cui Germania e Canada).

Ricadute occupazionali: oltre 10.000 posti di lavoro nel Paese

Sul fronte del lavoro e della crescita professionale, il programma GCAP costituisce uno dei più imponenti piani occupazionali ad alta specializzazione dei prossimi decenni.
  1. L'impatto a regime a Torino e Caselle:
    La sede di Torino sarà l'hub di ingegneria e progettazione del sistema, dove a regime lavoreranno circa 1.000 addetti per Edgewing Italia. Ad essi si affiancheranno oltre 1.000 specialisti del Gruppo Leonardo impegnati direttamente sul programma, con il sito di Caselle designato come candidato naturale per la linea di produzione, assemblaggio e collaudo finale.
  2. L'impatto nazionale:
    Come evidenziato dall'Amministratore Delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani, a livello nazionale il programma sosterrà oltre 10.000 posti di lavoro tra impieghi diretti, indiretti e indotto della catena di fornitura.
  3. Formazione e competenze di alto livello:
    Il piano richiama e valorizza figure professionali ad elevata qualificazione: ingegneri, tecnici informatici, specialisti di cybersicurezza e ingegneri dei materiali.

Impatto sociale, giovanile e tecnologico: il "Sistema di Sistemi"

L’impatto sociale del GCAP travalica la dimensione industriale e della difesa militare. L'Amministratore Delegato di Edgewing, Marco Zoff, ed il CEO di Leonardo, Lorenzo Mariani, hanno ribadito come la sicurezza e la difesa siano pilastri inscindibili per garantire la stabilità e il benessere economico di una nazione.
  • Attrattività per le nuove generazioni: Rispondendo alle sfide del mercato del lavoro giovanile, il programma offre un bacino d'elezione per neolaureati e giovani talenti. Centinaia di giovani ingegneri sono già stati assunti e formati su tecnologie di frontiera.
  • Ricadute sulla vita civile (Dual-Use): Il GCAP non è un semplice aereo, ma un "sistema di sistemi" di sesta generazione. Integra piattaforme pilotate e droni autonomi, intelligenza artificiale, supercalcolo, sensori avanzati, comunicazioni satellitari protette e reti cyber. Le innovazioni sviluppate per questo ecosistema avranno importanti ricadute positive e applicazioni concrete nel settore civile, dal digitale all'automatizzazione industriale.
  • Sinergia con l'Università e l'Ecosistema dell'Innovazione: Il progetto rafforza l'integrazione con i centri di ricerca e istituzioni come il Politecnico di Torino, promuovendo la ricerca congiunta, la nascita di start-up tecnologiche e l'attrazione di talenti internazionali provenienti da Regno Unito e Giappone.

Conclusioni

Il Global Combat Air Programme colloca l'Italia all'avanguardia dell'innovazione tecnologica globale. Trasformando Torino e il Piemonte nell'epicentro ingegneristico e produttivo del caccia del futuro, l'Italia non solo mette a riparo la propria sovranità tecnologica per i prossimi cinquant'anni, ma crea una solida infrastruttura occupazionale ed economica a beneficio delle generazioni future.

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