La Città Metropolitana di Roma Capitale e l'Aeronautica Militare hanno sottoscritto un protocollo triennale destinato a realizzare interventi di tutela ambientale su due siti strategici della regione: la Tenuta presidenziale di Castelporziano e l'aeroporto militare di Pratica di Mare. L'iniziativa prevede il ricorso a una risorsa idrica recuperata e trattata presso il depuratore dell'infrastruttura aeroportuale per sostenere le operazioni di riforestazione.
L'intesa è stata sottoscritta presso il Campidoglio dal Sindaco della Città metropolitana di Roma Capitale Roberto Gualtieri e dal Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, alla presenza del Generale Gianni Candotti, Consigliere per gli Affari Militari della Presidenza della Repubblica.
Risorsa idrica per l'irrigazione
L'accordo mette a disposizione della Tenuta le acque reflue trattate provenienti dall'aeroporto che eccedono i fabbisogni dell'Aeronautica Militare. Questa soluzione sostiene significativamente i progetti di riforestazione promossi dalla Città metropolitana in collaborazione con il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, finanziati dal PNRR. Gli interventi coinvolgono circa 330 ettari, compresi i settori rimasti senza copertura arborea in seguito ai danni causati dall'emergenza fitosanitaria che ha colpito le pinete locali.
Ruoli e responsabilità
Il Reparto Genio dell'Aeronautica Militare sarà responsabile della progettazione e della realizzazione delle opere di trattamento e recupero delle acque reflue prodotte dall'impianto di depurazione aeroportuale, nonché del convogliamento verso un bacino di accumulo interno alla Tenuta. La Città metropolitana finanzierà i lavori all'interno della proprietà, gli impianti di trasferimento e le strutture necessarie per l'attraversamento di via Arno.
Estensione all'aeroporto di Pratica di Mare
L'accordo prevede inoltre di estendere le operazioni di riforestazione a zone rilevanti all'interno di Pratica di Mare, danneggiate negli anni precedenti da infestazioni parassitarie. I dettagli operativi, i cronoprogrammi e le valutazioni economiche dei singoli interventi saranno definiti attraverso accordi attuativi successivi.
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