L’US Army ha firmato accordi con Anduril, Castelion, Lockheed Martin, Mach Industries e RTX per sviluppare prototipi avanzati di missili a lungo raggio. Lo ha annunciato questa settimana Redstone Arsenal.
Le cinque aziende lavoreranno alle capacità previste dal programma Precision Strike Missile Increment 4. I missili dovranno poter essere lanciati dal sistema M142 High Mobility Artillery Rocket System, o HIMARS.
Secondo l’annuncio, l’obiettivo è colpire bersagli terrestri e navali in movimento a oltre 999 chilometri, corrispondenti alle 621 miglia indicate dalla fonte.
Due prove comparative entro il 2028
Lo sviluppo previsto nell’anno fiscale 2027 si concluderà con una prova di volo competitiva e una selezione dei partecipanti. L’annuncio non precisa quanti progetti proseguiranno.
Nell’anno fiscale 2028 le aziende prenderanno parte a un’ultima prova comparativa. Quelle che avranno presentato progetti ritenuti efficaci potrebbero ricevere ulteriori accordi.
Gli accordi firmati martedì ricorrono allo strumento denominato Other Transaction Authority. Sono arrivati circa una settimana dopo l’assegnazione a Lockheed Martin di un contratto da 1,2 miliardi di dollari per la produzione dei missili balistici a corto raggio dell’Esercito.
Secondo il comunicato dell’azienda, il contratto riguarda la produzione iniziale e i futuri ordini del PrSM Increment 2.
Il primo impiego in combattimento
Lo US Central Command ha riferito che le forze armate statunitensi hanno impiegato per la prima volta in combattimento un PrSM di Lockheed Martin contro obiettivi iraniani.
Secondo alcuni esperti non identificati nel testo originale, un missile PrSM, che secondo quanto riportato disperderebbe piccoli proiettili, avrebbe ucciso decine di civili a Lamerd, città iraniana, il 28 febbraio.
Il comando statunitense ha tuttavia negato questa ricostruzione. La valutazione degli esperti resta quindi distinta dalla posizione ufficiale dello US Central Command.
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