Vai al contenuto
Difesa News
ULTIMEPolonia, nasce uno “Starlink militare” nazionale: PGZ e ICEYE svilupperanno un sistema satellitare sovrano per le Forze Armate
Spazio

Polonia, nasce uno “Starlink militare” nazionale: PGZ e ICEYE svilupperanno un sistema satellitare sovrano per le Forze Armate

La Polonia avvia il progetto di uno “Starlink militare” nazionale: Polska Grupa Zbrojeniowa e la finlandese ICEYE svilupperanno entro il 2030 un sistema satellitare sovrano per le comunicazioni militari. L’iniziativa nasce dalle lezioni della guerra in Ucraina e punta a ridurre la dipendenza da reti esterne, costruendo al tempo stesso una filiera industriale spaziale nazionale.

Satellite SAR di quarta generazione ICEYE Gen4. La società finlandese collaborerà con Polska Grupa Zbrojeniowa allo sviluppo di un sistema MILSATCOM sovrano destinato alle Forze Armate polacche.
Satellite SAR di quarta generazione ICEYE Gen4. La società finlandese collaborerà con Polska Grupa Zbrojeniowa allo sviluppo di un sistema MILSATCOM sovrano destinato alle Forze Armate polacche. - © ICEYE
Satellite SAR di quarta generazione ICEYE Gen4. La società finlandese collaborerà con Polska Grupa Zbrojeniowa allo sviluppo di un sistema MILSATCOM sovrano destinato alle Forze Armate polacche.
Spazio

Polonia, nasce uno “Starlink militare” nazionale: PGZ e ICEYE svilupperanno un sistema satellitare sovrano per le Forze Armate

Satellite SAR di quarta generazione ICEYE Gen4. La società finlandese collaborerà con Polska Grupa Zbrojeniowa allo sviluppo di un sistema MILSATCOM sovrano destinato alle Forze Armate polacche. - © ICEYE
Condoralex Condoralex 21 settembre 2026 6 min di lettura 1,320 Scarica PDF

La Polonia avvia il progetto di uno “Starlink militare” nazionale: Polska Grupa Zbrojeniowa e la finlandese ICEYE svilupperanno entro il 2030 un sistema satellitare sovrano per le comunicazioni militari. L’iniziativa nasce dalle lezioni della guerra in Ucraina e punta a ridurre la dipendenza da reti esterne, costruendo al tempo stesso una filiera industriale spaziale nazionale.

La Polonia punta a dotarsi di un proprio sistema militare di comunicazioni satellitari, sviluppato sul modello concettuale di Starlink ma sotto controllo nazionale.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Polska Grupa Zbrojeniowa (PGZ), il principale gruppo statale della difesa polacca, e la società finlandese ICEYE, specializzata in satelliti radar ad apertura sintetica.

Le due aziende hanno firmato una lettera d’intenti durante il salone della difesa MSPO di Kielce, avviando i lavori per la definizione di un sistema MILSATCOM destinato alle Forze Armate polacche.

L’obiettivo dichiarato è costruire una capacità satellitare sovrana, sviluppata e mantenuta in Polonia.

Tusk: «Il risultato sarà uno Starlink polacco»

A dare il peso politico dell’iniziativa è stato direttamente il primo ministro Donald Tusk.

Durante il MSPO, Tusk ha spiegato che il percorso avviato dovrà portare alla nascita di quello che ha definito uno “Starlink polacco”, sottolineando quanto le comunicazioni siano diventate decisive sul moderno campo di battaglia.

L’esperienza della guerra in Ucraina ha infatti mostrato quanto una rete satellitare resiliente possa risultare fondamentale per mantenere collegati comandi, unità operative, sensori, droni e sistemi d’arma anche in presenza di attacchi contro le infrastrutture terrestri.

Per Varsavia, il punto centrale è quindi ridurre la dipendenza da infrastrutture esterne e sviluppare una capacità che possa essere controllata direttamente dallo Stato.

Il progetto dal 2026 al 2030

Secondo quanto comunicato da PGZ, il programma dovrebbe svilupparsi tra il 2026 e il 2030.

La nuova architettura dovrà comprendere diversi elementi:

  • un segmento spaziale distribuito;
  • infrastrutture terrestri realizzate in Polonia;
  • capacità industriali nazionali per produzione, manutenzione ed evoluzione del sistema;
  • strutture destinate al controllo e alla gestione della rete.

La scelta di una configurazione distribuita è particolarmente significativa.

Una rete composta da più satelliti può risultare infatti più resiliente rispetto a un’architettura basata su poche piattaforme di grandi dimensioni, soprattutto in uno scenario nel quale le infrastrutture spaziali possono diventare obiettivi di guerra elettronica, cyberattacchi o operazioni antisatellite.

ICEYE sarà il partner tecnologico

Nel progetto i due gruppi avranno ruoli distinti.

ICEYE fungerà da partner tecnologico e sarà responsabile dello sviluppo dell’architettura satellitare, della progettazione e produzione delle piattaforme spaziali e delle operazioni dei satelliti.

PGZ dovrà invece organizzare la componente industriale nazionale, individuando le società del gruppo capaci di contribuire attraverso capacità produttive, infrastrutture e competenze tecniche.

Il programma punta quindi non soltanto alla realizzazione del sistema, ma alla costruzione in Polonia di una vera e propria filiera industriale spaziale militare.

La base è il programma MikroSAR

La collaborazione tra PGZ e ICEYE non parte da zero.

Le due aziende stanno già lavorando insieme nell’ambito del programma MikroSAR, attraverso il quale la Polonia ha acquisito satelliti radar SAR destinati alle proprie Forze Armate.

I satelliti ad apertura sintetica permettono di ottenere immagini della superficie terrestre anche di notte e attraverso le nuvole, una capacità particolarmente importante per intelligence, sorveglianza e ricognizione.

Secondo il governo polacco, entro la fine del 2026 le Forze Armate dovrebbero poter contare complessivamente su nove satelliti destinati a rafforzare le capacità militari nazionali.

Il nuovo sistema di comunicazioni rappresenterebbe quindi un ulteriore passo: non più soltanto osservare dallo spazio, ma utilizzare lo spazio per garantire connettività militare continua e protetta.

Dall’osservazione alla connettività

È proprio questo uno degli aspetti più importanti della strategia polacca.

Varsavia sta costruendo progressivamente un’infrastruttura spaziale militare composta da capacità differenti ma complementari.

Da una parte i satelliti SAR permettono di individuare e seguire ciò che avviene sul terreno. Dall’altra, una rete MILSATCOM dovrà consentire alle informazioni raccolte di essere trasmesse rapidamente ai centri di comando e alle unità operative.

In un moderno sistema di combattimento, infatti, il valore del sensore dipende sempre più dalla capacità di trasferire il dato in tempo reale a chi deve utilizzarlo.

La lezione dell’Ucraina

Il riferimento a Starlink non è casuale.

Nel conflitto russo-ucraino le comunicazioni satellitari hanno assunto un ruolo fondamentale per garantire connettività alle unità sul terreno anche quando le reti tradizionali erano state distrutte, disturbate o rese indisponibili.

La diffusione dei droni ha ulteriormente aumentato questa esigenza.

Ricognizione, acquisizione degli obiettivi, comando e controllo, trasmissione di immagini e coordinamento delle unità richiedono reti capaci di funzionare in modo continuo anche in condizioni di forte guerra elettronica.

La Polonia sembra quindi voler applicare direttamente una delle principali lezioni emerse dal conflitto: le comunicazioni non sono più soltanto un elemento di supporto, ma una capacità operativa decisiva.

Una capacità sovrana

L’aspetto più rilevante del programma resta però quello della sovranità.

La Polonia utilizza già servizi satellitari internazionali e continuerà probabilmente a farlo, ma la costruzione di una rete propria consentirebbe alle Forze Armate di disporre di una capacità indipendente, controllata direttamente dalle autorità nazionali.

Significa poter decidere autonomamente priorità, livelli di servizio, sicurezza delle comunicazioni e sviluppo futuro della rete.

Ed è proprio qui che il progetto assume un significato più ampio.

Varsavia non vuole semplicemente acquistare un servizio satellitare: vuole acquisire le competenze industriali e tecnologiche necessarie per costruirlo, gestirlo e aggiornarlo autonomamente.

La Polonia accelera anche nello spazio

Il nuovo programma conferma la rapidità con cui la Polonia sta ampliando le proprie capacità militari.

Accanto ai grandi programmi terrestri e alla modernizzazione dell’Aeronautica, Varsavia sta investendo sempre di più anche nel dominio spaziale, considerato ormai parte integrante delle operazioni militari.

La collaborazione tra PGZ e ICEYE rappresenta quindi molto più di un nuovo contratto industriale.

Se il programma verrà completato secondo i piani, entro la fine del decennio la Polonia potrebbe disporre di una propria infrastruttura militare satellitare capace di assicurare comunicazioni resilienti, indipendenti e direttamente controllate dalle Forze Armate.

Una sorta di “Starlink militare polacco”, come lo ha definito Tusk, che dimostra quanto lo spazio sia ormai diventato uno dei domini fondamentali della difesa europea.

Fonte: www.iceye.com

Condividi

Newsletter

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di DIFESA NEWS e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

oppure

RICEVILE PER TELEGRAM

Commenti

Nessun commento ancora. Sii il primo!

Lascia un commento

Non sarà pubblicata.

I commenti vengono moderati prima della pubblicazione.