Nave Domenico Millelire è entrata ufficialmente a far parte della Marina Militare. La consegna si è svolta giovedì 24 settembre 2026 nello stabilimento navale militare di Fincantieri Muggiano, alla Spezia.
L’unità è la quinta Multi Purpose Combat Ship e il secondo pattugliatore della classe Thaon di Revel in configurazione FULL. La nave rientra nel piano di rinnovamento della flotta operativa d’altura della Forza armata.
Il programma è stato avviato sotto l’egida dell’OCCAR, l’Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti. La realizzazione è stata affidata a Fincantieri.
La consegna passa alla Squadra Navale
La cerimonia è stata presieduta dall’ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, Comandante in Capo della Squadra Navale. Hanno partecipato rappresentanti dell’industria nazionale, maestranze e autorità civili e militari.
Tra i presenti figuravano l’ammiraglio di squadra Andrea Gueglio, Presidente della Commissione di verifica di conformità e accettazione dell’Unità, e l’ammiraglio ispettore capo Cristiano Nervi, Direttore di NAVARM.
Erano presenti anche il direttore dell’OCCAR Joachim Sucker, il presidente di Fincantieri Biagio Mazzotta e l’amministratore delegato e direttore generale Pierroberto Folgero. Per Leonardo è intervenuto Marco De Fazio, capo della divisione elettronica.
Alla cerimonia ha preso parte anche Gianfranca Millelire, madrina al varo dell’Unità. È stata accolta a bordo dal capitano di fregata Simone Puddu, primo Comandante dell’unità.
De Carolis ha ricordato al primo equipaggio il privilegio e la responsabilità di prestare servizio sulla nave che ha definito «la più moderna e avanzata della Marina Militare». Ha invitato il personale a custodirla e a costruirne quotidianamente lo spirito.
La consegna ha concluso il programma di prove in mare e la formazione del primo equipaggio, curata dal Centro Allestimento Nuove Costruzioni Navali, MARINALLES. Il cambio della bandiera a poppa ha segnato formalmente la fine degli allestimenti.
Nave Domenico Millelire è quindi passata alle dirette dipendenze della Prima Divisione Navale, COMDINAV UNO. Inizia ora il programma addestrativo destinato al conseguimento del grado di prontezza al combattimento richiesto dagli attuali contesti operativi multidominio.
Radar, sonar e comando integrato
L’unità era stata impostata sullo scalo l’8 marzo 2022 e varata il 13 luglio 2024 nel cantiere navale di Riva Trigoso, a Genova.
Nella configurazione FULL del sistema di combattimento dispone di apparati destinati a esprimere capacità avanzate e ad applicare soluzioni di difesa informatica.
Tra gli elementi principali figura il Dual Band Radar, DBR, un radar multifunzione a facce fisse che opera su due bande di frequenza. Il sistema è affiancato da artiglierie, missili e contromisure elettroniche.
Il Naval Cockpit riunisce le funzioni di comando in una postazione integrata. Consente a due operatori, Pilot e Copilot, di gestire sia la piattaforma sia il sistema di combattimento.
Per la dimensione subacquea è installato l’Active Towed Array Sonar, ATAS, di produzione nazionale. È un sonar a media frequenza, anche rimorchiato, impiegabile a differenti profondità in modalità attiva e passiva.
Lo scafo presenta un caratteristico rostro di prora, studiato per incrementare l’efficienza idrodinamica durante la navigazione. L’apparato propulsivo può portare l’unità oltre 31 nodi.
La propulsione comprende due linee d’asse con eliche a pale orientabili, una TAG, due MTP, due MEP e un riduttore cross-connected e multi-clutch. L’insieme offre oltre 40 assetti propulsivi, con l’obiettivo di adattare il funzionamento alle diverse esigenze operative.
Spazi modulari per missioni diverse
La piattaforma è stata sviluppata fin dall’origine come unità multiruolo, secondo un’impostazione modulare. Le aree riconfigurabili si trovano a centro nave e a poppa.
Questi spazi possono accogliere container, imbarcazioni e mezzi per esigenze operative, logistiche e sanitarie. Possono inoltre ospitare dotazioni di supporto alle Forze Speciali, droni e moduli abitativi.
L’unità porta il nome di Domenico Millelire, Luogotenente di Vascello della Reale Marina Sarda. Il 23 febbraio 1793 partecipò alla difesa dell’arcipelago della Maddalena dall’attacco di una squadra navale della Repubblica di Francia.
All’azione prese parte anche un giovane Napoleone Bonaparte. Il rapido rischieramento delle batterie dei forti maddalenini, la conoscenza della costa e il fuoco contro navi e truppe da sbarco francesi valsero a Millelire la Medaglia d’Oro al Valor Militare.
La decorazione è considerata la prima Medaglia d’Oro delle Forze Armate italiane. La nuova nave è la seconda unità intitolata all’ufficiale maddalenino.
La prima fu il Regio Sommergibile Millelire della classe Balilla, varato nel 1927. Nel 1929 fu il primo battello a operare nell’Oceano Atlantico.
Il sommergibile partecipò poi come radiofaro e mezzo di appoggio alla trasvolata atlantica di Italo Balbo del 1933. Prese parte anche al secondo conflitto mondiale.
Nave Domenico Millelire entra nella Squadra Navale con il motto «Oras Latinas Tutor», tradotto come «custode e difensore delle sponde latine». Il motto richiama il legame con la tradizione navale e la tutela degli interessi nazionali sul mare.
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