La Marina Militare ha partecipato al 41st Annual Continuing Medical Education Marine Medical & Allied Science, svoltosi il 26 e 27 settembre 2026 presso l’Indian Naval Hospital Ship Asvini (INHS), a Mumbai, in India.
L’incontro è stato organizzato sotto l’egida della Marine Medical Society of India e del Surgeon Commodore RW Thergaonkar. Erano presenti il direttore dell’ospedale, Surgeon Rear Admiral Rohit Sharma, e il direttore generale dei Servizi Medici della Marina Indiana, Surgeon Vice Admiral Shankar Subramanian.
Ai lavori hanno preso parte ufficiali medici di Marina provenienti da Giappone, Indonesia, Tailandia, Singapore, Vietnam, Oman, Arabia Saudita, Bahrein e Kenya. L’Italia è stata rappresentata dal capitano di vascello medico Filippo La Rosa, capo del 2° Ufficio dell’Ispettorato di Sanità della Marina Militare.
Il ruolo sanitario dell’INHS Asvini
L’INHS Asvini è il principale ospedale della Marina militare indiana sotto il profilo storico, organizzativo e funzionale. Nonostante la denominazione tradizionale, si tratta di una struttura terrestre.
Le sue origini risalgono al 1756. Il passaggio all’attuale identità avvenne nel 1951, quando l’ospedale fu trasferito alla Marina indiana.
La struttura riunisce anzianità istituzionale, elevata capacità ospedaliera, funzioni di comando nella sanità navale e attività formative e specialistiche nell’ambito degli Armed Forces Medical Service. Ogni anno ospita il convegno della Marine Medical Society.
La Marine Medical Society of India promuove la medicina marittima e le discipline collegate agli ambienti navale e subacqueo. Le sue attività riguardano soprattutto la medicina subacquea, iperbarica, delle immersioni e di bordo, con obiettivi di aggiornamento professionale e divulgazione scientifica.
La società pubblica il Journal of Marine Medical Society e organizza un congresso annuale. L’appuntamento riunisce medici delle forze armate, in particolare della Marina indiana, e professionisti civili.
Il confronto sulla medicina marittima
Il congresso è dedicato alla medicina marina e alle specialità correlate. I partecipanti affrontano questioni di medicina navale e marittima, salute dei marittimi e attività medico-sanitarie condotte in ambiente marino.
Il programma comprende lavori scientifici, casi clinici, aggiornamenti e linee guida. L’incontro favorisce inoltre il confronto tra l’India e gli altri Paesi, integrando Marina militare, comunità medica civile e partner internazionali.
Dopo i saluti istituzionali e l’intervento introduttivo del Surgeon Vice Admiral Shankar Subramanian, nelle due giornate si sono succeduti relatori indiani e internazionali. Le sessioni hanno riguardato diversi aspetti della medicina navale, compresi quelli della medicina subacquea, aeronavale e spaziale.
Il Vice Admiral Sanjay Vatsayan e il Surgeon Vice Admiral KM Adhikari hanno richiamato l’importanza della nave ospedale e della formazione attraverso il Maritime Combat Casualty Course. I due strumenti sono stati indicati come essenziali per il supporto sanitario marittimo nell’Oceano Indiano.
La partecipazione della Marina Militare
Nel suo intervento, il capitano di vascello medico Filippo La Rosa ha sottolineato il ruolo dei valori della Marina Militare nell’azione dei medici della Forza Armata, chiamati a garantire pieno supporto sanitario al personale.
La presenza di un delegato italiano al convegno si inserisce nel crescente interesse della Marina Militare per la costruzione di una rete efficace con i Paesi dell’Indopacifico anche nel settore della medicina navale.
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