La tappa ionica di Velando 2 si è svolta la mattina del 29 settembre 2026 presso la Sezione Velica della Marina Militare di Taranto. Le attività sono iniziate alle 09:00.
Il progetto nazionale, giunto alla seconda edizione, è rivolto alle persone affette da patologie ematologiche. È promosso dal Ministero per le Disabilità con la Federazione Italiana Vela (FIV), la Lega Navale Italiana (LNI), la Marina Militare e la sezione locale dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma (AIL).
Pazienti e medici hanno partecipato a un’attività di velaterapia condotta dal personale della Sezione Velica della Marina Militare di Taranto. L’esperienza in mare ha riunito sport, contatto con la natura e sostegno psicologico nell’ambito di un percorso terapeutico strutturato.
Un diario accompagna tutte le tappe
Un solo diario di bordo segue Velando 2 lungo l’intero itinerario. In ciascuna città, i partecipanti possono firmarlo e affidargli un pensiero o una testimonianza.
Alla conclusione del percorso, il diario raccoglierà quindi le esperienze vissute durante le diverse tappe, componendo un racconto condiviso del viaggio.
Il Comandante Interregionale Marittimo Sud, ammiraglio di divisione Andrea Petroni, ha paragonato la navigazione a vela al percorso di cura. A suo giudizio, leggere il vento e il mare, affrontare gli imprevisti e comprendere le reazioni della barca aiutano a governarla con consapevolezza.
Petroni ha aggiunto che andare per mare richiede capacità di adattamento e può sviluppare il coraggio necessario a modificare la rotta per raggiungere un porto sicuro. «Il mare, e la vela in particolare, è il migliore dei maestri di vita», ha dichiarato.
La navigazione accanto a nave Palinuro
L’ammiraglio ha inoltre evidenziato il carattere particolare della tappa di Taranto. I partecipanti, definiti «giovani marinai», hanno percorso un tratto di navigazione accanto a nave Palinuro.
La nave scuola della Marina Militare si trovava in sosta nella Città dei Due Mari. Secondo Petroni, l’esperienza resterà impressa nella memoria dei partecipanti.
Richiamandosi al motto «Non si lascia indietro nessuno», la Marina Militare ha ribadito il proprio impegno sociale. Velando 2 consente di condividere con AIL la tradizione sportiva della vela, parte della formazione di allievi e frequentatori della Forza armata, mettendola al servizio dei pazienti.
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