Nave Ugolino Vivaldi (P440), prima unità del programma Pattugliatori Multi-missione di nuova generazione (PPX) destinata alla Marina Militare, ha completato la prima uscita in mare.
La First Sea Going apre la fase di prove che accompagnerà la nave verso la consegna alla Squadra Navale, prevista nel 2027.
La navigazione si è svolta nel Golfo della Spezia e nelle acque davanti all’isola del Tino. Sono così iniziate le attività di verifica e collaudo della nuova piattaforma.
Durante la giornata sono stati condotti i primi controlli sulla piattaforma, sull’apparato propulsivo e sui principali sistemi di bordo. Le prove hanno riguardato comportamento in navigazione, manovrabilità e prestazioni, in preparazione delle successive campagne.
Prima di quattro unità PPX
La costruzione di Nave Ugolino Vivaldi è iniziata nel cantiere di Riva Trigoso il 12 dicembre 2024. Il varo è avvenuto il 21 febbraio 2026.
L’unità è la prima delle quattro previste dal programma PPX per la Marina Militare. Il suo ingresso in servizio darà avvio a una nuova classe di pattugliatori multi-missione di tipo Offshore Patrol Vessel (OPV).
Le nuove navi sono destinate a sostituire nei prossimi anni le unità della prima serie “Costellazioni” della classe Cassiopea. Il programma rientra nel rinnovamento della componente di pattugliamento d’altura.
Le attività in mare sono state condotte dal personale del Centro Allestimento Nuove Costruzioni Navali (MARINALLES), destinato a formare il primo equipaggio, nell’ambito dell’accettazione della nave.
MARINALLES prepara il primo equipaggio
MARINALLES cura la preparazione dei primi equipaggi delle nuove unità. Insieme all’Ufficio Tecnico Territoriale di Genova (UTNAV), verifica inoltre la qualità delle lavorazioni in cantiere.
Tra i suoi compiti rientrano anche l’esecuzione a bordo dei test di qualifica e accettazione. La prima navigazione costituisce quindi una fase del percorso tecnico e operativo precedente alla consegna.
Nave Ugolino Vivaldi è progettata per svolgere compiti di sorveglianza e presenza marittima. Le missioni previste comprendono la tutela delle linee di comunicazione e il controllo della Zona Economica Esclusiva e delle infrastrutture critiche.
L’unità potrà essere impiegata anche nel contrasto ai traffici illeciti, nella protezione dell’ambiente marino e nel supporto alle operazioni di ricerca e soccorso.
Sistemi senza equipaggio e SH-90
La nave è lunga circa 95 metri e ha un dislocamento superiore a 2.300 tonnellate. Integra il Naval Cockpit, sistema per la gestione congiunta della piattaforma e delle operazioni di bordo.
La dotazione comprende sensori di scoperta multi-dominio di ultima generazione e la capacità d’impiego dell’elicottero SH-90.
A bordo è presente anche una sala dedicata ai sistemi senza equipaggio. Da questo spazio sarà possibile controllare e coordinare dispositivi a pilotaggio remoto nei diversi scenari di missione.
Con la First Sea Going sono dunque cominciate le prove in mare della prima unità PPX. Il programma proseguirà con ulteriori campagne di verifica prima della consegna prevista alla Squadra Navale.
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