Giovedì 24 settembre, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Antonio Conserva, ha visitato il 60° Stormo di Guidonia.
Ad accoglierlo sono stati il generale di divisione aerea Igor Bruni, Comandante della neocostituita Divisione Addestramento al Volo del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare di Bari, e il colonnello Francesco De Vincenti, Comandante del 60° Stormo. Erano presenti anche i responsabili delle articolazioni del Reparto.
Dopo il saluto alla Bandiera, al Capo di Stato Maggiore è stato presentato un quadro delle attività in corso e dei progetti futuri sul piano operativo, tecnico e logistico.
Il punto di situazione ha riguardato anche le esigenze infrastrutturali e alloggiative, insieme alle diverse componenti che sostengono quotidianamente il funzionamento dello Stormo.
Il decollo con il verricello Skylaunch
La visita è proseguita con l’attività di volo a vela. Conserva ha assistito al decollo di un aliante mediante il verricello Skylaunch, una delle attività che caratterizzano il 60° Stormo e il suo contributo alla formazione al volo.
Successivamente, nell’hangar, il generale ha incontrato il personale civile e militare del Reparto. Il confronto è stato dedicato al lavoro svolto nelle diverse funzioni e al contributo fornito all’assolvimento dei compiti assegnati.
Nel suo intervento, Conserva ha indicato nel personale una risorsa fondamentale dell’Aeronautica Militare. A suo giudizio, sono competenze, esperienza e impegno a trasformare le potenzialità tecnologiche in capacità operative concrete.
Il personale, ha spiegato, assicura l’impiego e l’efficienza dei mezzi, oltre al sostegno necessario per le missioni. Senza le persone incaricate di utilizzare e supportare i sistemi, anche le tecnologie più avanzate non potrebbero produrre risultati.
Il confronto sulle esigenze del personale
Il Capo di Stato Maggiore ha definito il personale il «primo sistema d’arma» della Forza Armata. Ha quindi richiamato la necessità di riconoscere il lavoro svolto, ascoltare le esigenze e prestare attenzione alle condizioni di servizio.
Durante la visita, Conserva ha incontrato anche i rappresentanti delle Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari (APCSM) e delle Rappresentanze sindacali unitarie (RSU) del personale civile della Difesa.
L’incontro ha offerto un ulteriore momento di confronto sulle esigenze del personale civile e militare impiegato nel Reparto.
La tappa nella storica D.S.S.E.
Conserva ha poi visitato la Direzione Superiore Studi ed Esperienze (D.S.S.E.), legata alla storia dell’aeroporto e alle origini aeronautiche della città di Guidonia.
La D.S.S.E. fu tra i primi centri di ricerca e sperimentazione aeronautica e riuniva competenze scientifiche e tecniche dedicate a nuovi velivoli, materiali ed equipaggiamenti. Le gallerie del vento e la vasca idrodinamica documentano ancora il ruolo svolto nello studio del volo.
La tappa ha collegato l’attività attuale del Reparto al patrimonio di ricerca e innovazione conservato nel percorso storico-museale della D.S.S.E. La visita si è conclusa con la firma dell’Albo d’Onore del 60° Stormo.
Il ruolo formativo del 60° Stormo
Il 60° Stormo è l’unico Reparto dell’Aeronautica Militare dotato di alianti. L’attività sul G-103 Twin Astir rientra nell’iter formativo degli allievi dell’Accademia Aeronautica.
La formazione è rivolta anche agli allievi piloti delle altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato. Il Reparto conduce inoltre attività di familiarizzazione al volo per gli allievi della Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet”.
Tra i suoi compiti figura infine l’organizzazione dei Corsi di Cultura Aeronautica, destinati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
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