Presso il Comando Raggruppamento Subacquei e Incursori si è svolto il raduno biennale dell'Associazione Nazionale Arditi Incursori Marina (ANAIM), un evento che ha riunito gli operatori della specialità provenienti da diverse generazioni. L'incontro ha rappresentato un momento di significativa coesione, in cui percorsi personali e storia collettiva si sono intrecciati nuovamente, rinnovando un legame che il trascorrere del tempo non consuma.
Per coloro che hanno concluso il servizio, il ritorno a COMSUBIN comporta il rivivere una stagione fondamentale per la formazione del carattere e dell'approccio alla vita. Per il personale attualmente in servizio, l'occasione ha offerto la possibilità di incontrare uomini che hanno percorso il medesimo cammino in epoche differenti, riconoscendo nelle loro esperienze le fondamenta del proprio impegno. L'incontro tra generazioni diverse ha costituito il cuore autentico del raduno: sentirsi parte di una storia comune e continuare a prendersi cura di tale eredità.
Il tributo ai caduti e l'inaugurazione delle commemorazioni
Un momento centrale della giornata è stato dedicato alla memoria dei caduti. L'evento ha previsto la deposizione di una corona presso il monumento dedicato ai caduti dei mezzi di assalto e l'inaugurazione di una targa commemorativa dedicata ai caduti dei tre Regi Sommergibili Gondar, Iride e Scirè, che durante il secondo conflitto mondiale fornirono un contributo cruciale alle operazioni dei Mezzi d'Assalto. In un giorno dedicato al ritrovo, questo ricordo ha sottolineato come la storia della specialità sia composta di vite, scelte e sacrifici.
Autorità e ospiti del raduno
L'evento, presieduto dal Comandante di COMSUBIN Contrammiraglio Stefano Frumento, ha visto la celebrazione di una Santa Messa officiata da monsignor Antonio Vigo. Hanno partecipato il Presidente dell'ANAIM Incursore Gaetano Zirpoli e la maggior parte dei soci, il Comandante dei Sommergibili della Marina Militare (MARICOSOM) Contrammiraglio Francesco Milazzo, e una rappresentanza della Componente Nazionale Sommergibili dell'ANMI guidata dal loro presidente Ammiraglio in riserva Giovanni Gumiero, accompagnati da alcuni sommergibilisti in servizio.
La partecipazione di questi esponenti ha accresciuto ulteriormente il significato dell'iniziativa dell'ANAIM, volta a completare l'area della memoria presso la Madonnina con i nomi dei caduti negli equipaggi dei tre sommergibili. Notevole è stata anche la presenza del decano degli Arditi Incursori Gianfranco Pianigiani, classe 1933 del quarto corso Incursori del 1954, del figlio di Eugenio Wolk fondatore dei "Gamma", nonché di una diretta erede del Sergente Marconista Romolo Lodati caduto a bordo dello Scirè. L'evento ha visto inoltre la partecipazione degli onorevoli Paola Maria Chiesa e Maria Grazia Frijia, soci onorari dell'ANAIM, e del Vice-Sindaco del Comune di Portovenere Emilio Di Pelino.
L'eredità che continua
Il raduno ha confermato il proprio valore fondamentale: onorare coloro che non sono più presenti, esprimere gratitudine verso chi ha tracciato il sentiero, rinnovare la vicinanza a coloro che attualmente portano avanti il servizio. L'appartenenza costruita attraverso esperienze così profonde rimane intatta con il passare degli anni e il mutare dei percorsi personali. La si porta con sé, la si riconosce negli altri, la si rinnova ogni volta che si ritorna nei luoghi che l'hanno generata. Gli Incursori rimangono tali per sempre.
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