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Effetto Bab el-Mandeb: la Spagna dice no alle navi per Aspides e incassa il boom dei suoi porti

Madrid non invierà navi ad Aspides nel Mar Rosso, concentrandosi sulla missione antipirateria Atalanta. Ma la crisi di Bab el-Mandeb e le deviazioni dal Canale di Suez verso il Capo di Buona Speranza rilanciano i porti spagnoli: Algeciras, Valencia e Barcellona diventano hub chiave per i traffici europei.

Effetto Bab el-Mandeb: la Spagna dice no alle navi per Aspides e incassa il boom dei suoi porti
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Effetto Bab el-Mandeb: la Spagna dice no alle navi per Aspides e incassa il boom dei suoi porti
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Effetto Bab el-Mandeb: la Spagna dice no alle navi per Aspides e incassa il boom dei suoi porti
Effetto Bab el-Mandeb: la Spagna dice no alle navi per Aspides e incassa il boom dei suoi porti
Redazione Redazione 28 settembre 2026 3 min di lettura 0 Scarica PDF

Madrid non invierà navi ad Aspides nel Mar Rosso, concentrandosi sulla missione antipirateria Atalanta. Ma la crisi di Bab el-Mandeb e le deviazioni dal Canale di Suez verso il Capo di Buona Speranza rilanciano i porti spagnoli: Algeciras, Valencia e Barcellona diventano hub chiave per i traffici europei.

BRUXELLES / MADRID – L'Unione Europea prosegue la propria azione nel Mar Rosso e nelle acque adiacenti attraverso l'operazione navale EUNAVFOR ASPIDES, un'iniziativa nata con un mandato strettamente difensivo. La sua finalità è proteggere la libertà di navigazione, scortare i mercantili civili e intercettare droni o missili lanciati dai ribelli yemeniti Houthi nello stretto di Bab el-Mandeb e nel Golfo di Aden. A differenza di altre coalizioni a guida statunitense, Aspides non effettua attacchi sul suolo yemenita, limitandosi esclusivamente alla difesa e alla protezione del traffico marittimo.

Nonostante l'importanza della missione per la sicurezza dei traffici commerciali diretti in Europa, la Spagna ha confermato che non invierà proprie unità navali per rafforzare il dispositivo. A margine del Consiglio Difesa dell'Unione Europea a Bruxelles, la ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles, ha ribadito la posizione di Madrid nel corso di un bilaterale con il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto. Robles ha spiegato che, pur sostenendo e rispettando gli obiettivi di Aspides, la priorità operativa della Spagna resta l'operazione EUNAVFOR Atalanta, la storica missione UE per la lotta alla pirateria nell'Oceano Indiano e nel Corno d'Africa.

Il cambio delle rotte marittime mondiali e la rotta del Capo di Buona Speranza

La decisione di Madrid si inserisce in un contesto geoeconomico profondo, segnato dalla crisi della navigazione nel Mar Rosso. A causa degli attacchi degli Houthi, molte tra le principali compagnie di navigazione internazionali hanno scelto di evitare il Canale di Suez, deviando le rotte e circumnavigando l'Africa attraverso il Capo di Buona Speranza.

Questa modifica dei tragitti commerciali ha provocato uno spostamento dell'asse logistico verso il Mediterraneo occidentale e l'Oceano Atlantico, riducendo la centralità del Mediterraneo orientale e centrale. Di conseguenza, lo Stretto di Gibilterra è diventato lo snodo d'accesso primario per i mercantili diretti verso i mercati europei.

I vantaggi logistici per i porti spagnoli e le diverse strategie nazionali

In questo nuovo scenario globale, i porti spagnoli hanno registrato un forte incremento del traffico merci e delle attività di redistribuzione. Hub commerciali come Algeciras, Valencia e Barcellona, insieme ai grandi porti marocchini come Tanger Med e Nador West Med, sono diventati punti di snodo strategici per la logistica europea. L'aumento dei flussi marittimi ha portato la Spagna ai vertici degli indici europei di connettività marittima (UNCTAD), valorizzando anche la sua capacità industriale nel settore della raffinazione e della rigassificazione del gas.

Mentre l'Italia e altri partner europei spingono per un forte presidio navale nel Mar Rosso a tutela diretta delle rotte verso il Mediterraneo centrale ed orientale, la Spagna mantiene le proprie risorse concentrate sul Corno d'Africa, beneficiando al contempo della centralità logistica riacquisita dalle sue infrastrutture portuali lungo le nuove rotte atlantiche.
Fonti:

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