Vai al contenuto
Difesa News
ULTIMEAttacco Houthi e caccia distrutto: l'Italia sposta i militari nel Golfo
Interforze

Attacco Houthi e caccia distrutto: l'Italia sposta i militari nel Golfo

Vertice d'urgenza a Palazzo Chigi dopo l'attacco Houthi che ha distrutto un caccia italiano in Arabia Saudita. Il governo valuta lo spostamento dei militari italiani verso zone più sicure nel Golfo Persico, mantenendo i contingenti in Emirati Arabi, Kuwait e Bahrein. Sul tavolo anche il rafforzamento della missione Aspides nel Mar Rosso per proteggere le navi mercantili italiane.

Attacco Houthi e caccia distrutto: l'Italia sposta i militari nel Golfo
Attacco Houthi e caccia distrutto: l'Italia sposta i militari nel Golfo
Attacco Houthi e caccia distrutto: l'Italia sposta i militari nel Golfo
Interforze

Attacco Houthi e caccia distrutto: l'Italia sposta i militari nel Golfo

Attacco Houthi e caccia distrutto: l'Italia sposta i militari nel Golfo
Condoralex Condoralex 21 settembre 2026 2 min di lettura 25 Scarica PDF

Vertice d'urgenza a Palazzo Chigi dopo l'attacco Houthi che ha distrutto un caccia italiano in Arabia Saudita. Il governo valuta lo spostamento dei militari italiani verso zone più sicure nel Golfo Persico, mantenendo i contingenti in Emirati Arabi, Kuwait e Bahrein. Sul tavolo anche il rafforzamento della missione Aspides nel Mar Rosso per proteggere le navi mercantili italiane.

ROMA – Un vertice d’urgenza si è tenuto nel pomeriggio a Palazzo Chigi, alla presenza del ministro della Difesa Guido Crosetto e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano, insieme ai vertici delle forze armate e dell'intelligence. L'incontro è stato l'occasione per condividere un aggiornamento sugli aspetti militari e di intelligence relativi alle principali aree di crisi globali.

La rimodulazione e il dossier Arabia Saudita

Al centro delle decisioni c'è l'ultimo report stilato dai vertici della Difesa — richiesto da Crosetto anche alla luce dell'attacco alla base saudita di Ta'if con la distruzione di un caccia italiano. Alla luce dell'escalation degli attacchi Houthi, l'obiettivo primario è la sicurezza dei contingenti. L'ipotesi più accreditata emersa dal summit è la "movimentazione di militari" verso territori più sicuri, ritenuta più probabile rispetto alla riduzione tout court del contingente.

Gli spostamenti potrebbero avvenire all'interno dello stesso territorio saudita, proteggendo la Task Force Arabia attiva nell'hub King Fahd, ma l'impegno italiano coinvolge anche Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Bahrein (con circa un centinaio di unità della task force land Cerbero). Nel mirino ci sono i mezzi di difesa schierati: dai caccia Eurofighter (tre quelli rimasti operativi) al velivolo radar Gulfstream Caew, fino al sistema missilistico Samp-T con il radar Kronos e ai sistemi d'arma Skynex.

Il nodo del Mar Rosso e la missione Aspides

Oltre alla terraferma, da difendere c'è il Mar Rosso e il passaggio in sicurezza delle navi mercantili italiane. Nel corso della riunione è stata affrontata la situazione dello Stretto di Bab el-Mandeb, alla luce delle dichiarazioni dell'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, sul potenziamento della missione Aspides.

L'auspicio è che altri Paesi partecipino con i propri mezzi navali alle scorte o alla sorveglianza aerea; in alternativa, l'Italia è pronta a fornire ulteriori contributi — oltre alla fregata Bergamini già impiegata insieme a quella greca —, purché vi sia un sostegno finanziario dei vari Stati membri proporzionato all'impegno profuso.

Condividi

Newsletter

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di DIFESA NEWS e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

oppure

RICEVILE PER TELEGRAM

Commenti

Nessun commento ancora. Sii il primo!

Lascia un commento

Non sarà pubblicata.

I commenti vengono moderati prima della pubblicazione.