Luca Parmitano compie 50 anni il 27 settembre. Astronauta dell’Agenzia spaziale europea e colonnello dell’Aeronautica Militare, ha alle spalle due missioni sulla Stazione spaziale internazionale.
Nel 2013 è diventato il primo italiano a svolgere un’attività extraveicolare. Sei anni dopo è stato il primo connazionale a comandare la Stazione spaziale internazionale e il terzo astronauta dell’ESA a ricoprire l’incarico.
La sua carriera unisce attività operativa, volo sperimentale e missioni orbitali. Comprende anche due emergenze affrontate durante un volo su AMX e all’esterno della Stazione.
Dall’Accademia Aeronautica agli AMX
Nato a Paternò, in Sicilia, il 27 settembre 1976, Parmitano si è diplomato nel 1995 al liceo scientifico Galileo Galilei di Catania. Durante gli studi aveva trascorso un anno in California grazie a una borsa di Intercultura.
Nello stesso 1995 è entrato nell’Aeronautica Militare, frequentando il corso Sparviero IV all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Nel 1999 si è laureato in Scienze politiche all’Università di Napoli.
Due anni dopo ha concluso l’addestramento di base con la U.S. Air Force alla Sheppard Air Force Base, in Texas. Dal 2001 al 2007 ha prestato servizio sugli AMX con il 13º Gruppo di Amendola.
Su quel velivolo ha conseguito, tra le altre, le qualifiche Combat Ready, Four Ship Leader e Mission Commander/Package Leader. Nel luglio 2009 ha ottenuto a Tolosa un master in Ingegneria del volo sperimentale.
Nel corso della carriera ha accumulato oltre 2.000 ore di volo. Si è qualificato su più di 20 tipi di aerei ed elicotteri militari e ha pilotato oltre 40 tipi di velivoli.
La selezione europea e l’orbita
Nel 2009 Parmitano è stato selezionato come astronauta dell’ESA. Dopo l’assegnazione all’equipaggio di riserva di Expedition 34, è diventato ingegnere di volo per Expedition 36 e 37.
Il suo primo viaggio nello spazio è iniziato il 28 maggio 2013. È decollato dal cosmodromo di Bajkonur a bordo della Sojuz TMA-09M, diretta verso la Stazione spaziale internazionale, dove è rimasto fino a novembre.
Durante la missione ha svolto due attività extraveicolari. La prima, il 9 luglio, è durata sei ore e sette minuti e gli ha consentito di diventare il primo italiano impegnato in un’attività all’esterno della Stazione.
La seconda uscita, il 16 luglio 2013, è stata interrotta dopo che dell’acqua ha cominciato ad accumularsi nel casco della tuta. Il guasto gli ha ostacolato la vista e la respirazione, ma Parmitano è riuscito a rientrare nella Stazione.
Il comando della Stazione spaziale
Parmitano è tornato in orbita nel 2019. Durante la seconda missione ha assunto il comando della ISS, primo italiano e terzo astronauta dell’Agenzia spaziale europea a svolgere questa funzione.
Il 25 gennaio 2020, durante un intervento per riparare l’Alpha Magnetic Spectrometer, ha raggiunto 31 ore e 54 minuti complessivi all’esterno della Stazione. Ha così superato il precedente primato europeo di Christer Fuglesang.
La fonte indica inoltre Parmitano come pilota dell’equipaggio di Artemis III e colloca la missione nel 2027. Il volo rappresenterebbe la sua terza missione nello spazio.
Alla preparazione professionale Parmitano attribuisce un ruolo centrale nella gestione del rischio. Parlando degli incidenti affrontati, ha sintetizzato questo principio sostenendo che «l’antidoto alla paura è la conoscenza».
L’incidente sulla Manica nel 2005
Una precedente emergenza risale al 2005, durante un corso in Belgio. L’AMX pilotato dall’allora capitano colpì una cicogna mentre sorvolava la Manica, riportando gravi danni alla strumentazione.
Nonostante le condizioni in cabina, Parmitano riuscì ad atterrare. Per quell’episodio il presidente della Repubblica gli conferì nel 2007 la Medaglia d’argento al valore aeronautico.
Tra i riconoscimenti ricevuti figurano anche la NASA Distinguished Public Service Medal, la NASA Space Flight Medal e il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Ha inoltre ricevuto due lauree honoris causa: una in Economia e Management dalla LUISS, l’altra in Scienze e logistica del trasporto marittimo e aereo dall’Università di Messina.
Divulgazione scientifica oltre le missioni
Accanto alle attività operative, Parmitano partecipa a festival e programmi televisivi e ha pubblicato diversi libri. Tra questi figurano Volare. 166 giorni con @astro_luca, Volare. Lo spazio e altre sfide e Camminare tra le stelle.
Quest’ultimo volume è rivolto soprattutto ai più giovani e racconta le sue esperienze con l’obiettivo di avvicinare gli adolescenti alla scienza. Nel 2017 gli è stato dedicato l’asteroide 37627 Lucaparmitano.
La dimensione familiare resta distinta dall’immagine pubblica. Parmitano ha raccontato che, quando lavora a Houston, cerca soprattutto di tornare a casa per preparare la cena alle figlie: «Per loro non sono un astronauta, sono un papà».
Il cinquantesimo compleanno arriva così dopo una carriera costruita tra volo militare, sperimentazione e attività spaziali. Un percorso nel quale addestramento tecnico e divulgazione hanno mantenuto un ruolo parallelo.
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