La Germania prevede di costituire nel 2027 il suo primo reggimento dedicato ai droni. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Boris Pistorius.
Berlino punta così a tradurre in una struttura permanente alcune lezioni della guerra in Ucraina, dopo anni di ritardi interni nel settore dei sistemi senza equipaggio.
Pistorius è intervenuto il 1° ottobre nell’area addestrativa militare di Bergen, durante le prove dell’Esercito denominate Experimentalserie Land. Le forze terrestri inizieranno a formare il reparto nel 2027.
Un comando per capacità diverse
Secondo i responsabili, gli scambi operativi diretti con unità ucraine al fronte hanno contribuito a definire le prove a fuoco. Le attività hanno riguardato droni aerei e sistemi terrestri senza equipaggio.
Pistorius ha sottolineato che la robotica terrestre costituirà un pilastro operativo al pari dei sistemi aerei. Il reggimento riunirà sotto un unico comando ricognizione e attacchi in profondità.
La struttura comprenderà inoltre veicoli terrestri senza equipaggio, guerra elettronica e difese contro i droni. Il reparto sarà assegnato alla 10th Panzer Division come capacità a livello divisionale.
La formazione è stata designata per l’impegno tedesco ad alta prontezza Division 2025 assunto con la NATO. Dalla divisione dipende anche la Panzerbrigade 45 in Lituania.
I droni entreranno anche nei reparti
Il capo dell’Esercito tedesco, tenente generale Christian Freuding, ha illustrato una strategia su due direttrici. La Bundeswehr intende creare formazioni dedicate e integrare l’impiego dei droni nell’intera forza.
All’inizio dell’anno il servizio comincerà parallelamente a distribuire sistemi tattici senza equipaggio in tre componenti da combattimento: fanteria leggera, ricognizione e unità corazzate.
L’Esercito prevede di reclutare tra 300 e 350 militari per la struttura iniziale del reggimento nel 2027. In seguito, l’organico potrebbe crescere fino a 600 effettivi.
In dichiarazioni all’agenzia tedesca dpa, Freuding ha riferito che i pianificatori puntano al conseguimento della piena capacità operativa entro il 2029.
La struttura prevista comprende cinque o sei compagnie. Tra queste figurano unità per il combattimento a corto raggio, gli attacchi in profondità, la guerra elettronica e la protezione contro i sistemi aerei senza equipaggio.
Restano aperte le scelte d’acquisto
Gli attacchi in profondità potrebbero raggiungere distanze fino a 500 chilometri, in funzione della disponibilità di sistemi commerciali. È prevista anche una compagnia interna per accelerare le prove operative.
Secondo informazioni della dpa, la Bundeswehr intende dotare il reparto di munizioni vaganti (loitering munition). I sistemi sono attualmente in valutazione e dovrebbero raggiungere le truppe nel 2027.
I sistemi senza equipaggio hanno modificato profondamente il combattimento moderno e, in Ucraina, causano la grande maggioranza delle perdite sul campo di battaglia.
Le forze armate occidentali hanno spesso proceduto più lentamente nell’adeguamento. A frenare sono state le procedure di acquisizione in tempo di pace e le lunghe discussioni politiche sui droni armati e sull’autonomia.
Restano tuttavia aperte alcune questioni centrali per il nuovo reparto. Il ministero della Difesa non ha ancora definito una sede permanente né assegnato i contratti per le specifiche piattaforme a lungo raggio richieste.
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