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La Francia addestrerà da novembre i primi piloti ucraini sui caccia Rafale. L'annuncio della Ministra Francesce Catherine Vautrin

Parigi e Kiev proseguono anche il lavoro sulla produzione in Ucraina di missili e bombe aeree francesi.

Dassault Rafale B.
Dassault Rafale B. - © Dmitry A. Mottl · Pubblico dominio · via Wikimedia Commons.
Dassault Rafale B.
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La Francia addestrerà da novembre i primi piloti ucraini sui caccia Rafale. L'annuncio della Ministra Francesce Catherine Vautrin
Dassault Rafale B. - © Dmitry A. Mottl · Pubblico dominio · via Wikimedia Commons.
Redazione Redazione 3 min di lettura 19 Scarica PDF

La Francia inizierà a novembre l’addestramento dei primi piloti ucraini sui Rafale, ha annunciato la Ministra delle Forze Armate Francesci Catherine Vautrin. Kiev e Parigi hanno concordato a luglio un piano d'acquisto ucraino per 16 caccia, con i primi velivoli attesi nel 2028 o 2029. I due Paesi lavorano anche alle licenze per produrre in Ucraina missili, intercettori Aster 30 e kit AASM.

PARIGI — La Francia inizierà a novembre l’addestramento dei primi piloti ucraini sul caccia Rafale. Lo ha annunciato la ministra delle Forze armate Catherine Vautrin durante un’audizione parlamentare.

«Proseguiamo le discussioni sulla componente aerea da combattimento, in particolare sul Rafale», ha dichiarato Vautrin ai deputati francesi. L’audizione riguardava gli aiuti all’Ucraina nell’ambito dell’esame del bilancio della Difesa per il 2027.

«Da novembre cominceremo il primo addestramento dei piloti ucraini sul Rafale», ha aggiunto la ministra. L’annuncio conferma l’avvio della formazione, ma non indica quanti aviatori saranno coinvolti né la durata dei corsi.

I primi Rafale attesi dal 2028

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy aveva anticipato lunedì su Telegram l’imminente inizio dell’addestramento in Francia. Il capo dello Stato aveva citato una conversazione con il presidente francese Emmanuel Macron.

A luglio Ucraina e Francia hanno concordato una tabella di marcia che comprende un piano per l’acquisto di 16 Rafale e dei relativi sistemi d’arma. Macron aveva allora indicato nel 2028 o nel 2029 l’arrivo dei primi velivoli nei cieli ucraini.

Kiev ha già ricevuto caccia F-16 da diversi Paesi europei e Mirage 2000 dalla Francia. A maggio ha inoltre concordato l’acquisto di 20 nuovi Gripen, mentre la Svezia donerà 16 esemplari di un modello precedente.

Nel novembre dello scorso anno l’Ucraina aveva firmato una lettera d’intenti per acquistare fino a 100 Rafale prodotti da Dassault Aviation. Un mese prima aveva sottoscritto con la Svezia un documento analogo per esportare fino a 150 Gripen di Saab.

Licenze per missili e bombe

Francia e Ucraina continuano intanto a lavorare alla localizzazione della produzione di missili e bombe aeree francesi in territorio ucraino, ha riferito Zelenskyy. Vautrin ha precisato che per i missili è in corso un processo di concessione delle licenze.

«Siamo pienamente consapevoli che, sostenendo l’Ucraina, difendiamo l’Europa», ha affermato la ministra durante l’audizione.

L’intesa di luglio prevede inoltre che l’Ucraina acquisisca un primo lotto di batterie di difesa aerea SAMP/T NG con i relativi missili, secondo quanto dichiarato all’epoca da Macron.

I due Paesi hanno anche approvato accordi di licenza per produrre in Ucraina il kit per bombe plananti AASM, l’intercettore antiaereo Aster 30 impiegato dal SAMP/T e il missile da crociera aviolanciato SCALP/Storm Shadow.

L’Ucraina ha già impiegato una versione precedente del sistema antiaereo franco-italiano SAMP/T. Il sistema utilizza intercettori della famiglia Aster prodotti da MBDA. Kiev usa inoltre la bomba planante di precisione AASM Hammer sviluppata da Safran.

Il Rafale e lo standard F4.1

Il Rafale integra il missile aria-aria a lungo raggio Meteor di MBDA, considerato dagli analisti uno dei migliori sistemi di questa categoria in servizio presso le forze armate occidentali.

Il velivolo dispone anche di un sistema di guerra elettronica e di un radar prodotto da Thales. Entrambi sono stati aggiornati nell’ambito dello standard Rafale F4.1, qualificato nel marzo 2023.

L’avvio della formazione a novembre rappresenta quindi il primo passaggio operativo della cooperazione sul Rafale indicato da Parigi. Le consegne restano invece previste, secondo Macron, non prima del 2028 o 2029.

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