Si è svolto oggi a Roma, nella sede del Circolo Ufficiali Pio IX, un incontro tra il Generale Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, e un gruppo di Cappellani Militari provenienti dalle diverse regioni italiane. All'evento hanno partecipato anche l'Ordinario Militare per l'Italia Monsignor Gian Franco Saba e il Vicario Episcopale per l'Esercito Don Gianfranco Pilotto.
L'appuntamento arriva pochi mesi dopo la conclusione delle celebrazioni relative al centenario dell'Ordinariato Militare italiano. Nel corso dei suoi interventi, il Capo di SME ha affrontato le sfide degli attuali scenari operativi, ribadendo come il ruolo del cappellano rappresenti una presenza fondamentale tra le fila dell'Esercito. La sua capacità di ascolto, di vicinanza umana e di servizio spirituale contribuisce a preservare e rafforzare i valori che guidano ogni militare, mantenendo saldo il senso di comunità all'interno delle unità.
Masiello ha sottolineato come la figura del cappellano accompagni e sostenga i soldati, ponendo sempre al centro la dignità della persona e i principi di solidarietà, rispetto e dedizione che caratterizzano l'identità stessa dell'Istituzione militare.
L'incontro si è configurato come momento di dialogo costruttivo sul significato della missione dei Cappellani Militari nel fornire ascolto, supporto morale e vicinanza ai militari e ai loro nuclei familiari. Il Capo di SME ha espresso riconoscenza per l'impegno quotidiano dei cappellani, definendoli un punto di riferimento stabile per i comandanti e per il personale. La loro dedizione continua la tradizione di sacrificio e servizio che affonda le radici in San Giovanni XXIII, patrono dell'Esercito Italiano.
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